ott 16, 2014 - alimentazione, nutrizione    No Comments

Burro bianco e burro giallo? Qual’è il migliore?

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Dal punto di vista nutrizionale sono la stessa cosa.

Allora da cosa dipende il colore del burro?

Dall’alimentazione delle mucche, durante l’estate le mucche vengono tenute al pascolo in montagna, mangiano erba e fiori dei prati, il colore giallo viene dato dal betacarotene contenuto nell’erba, mentre d’inverno le mucche mangiano fieno e di conseguenza latte e colore del burro è più chiaro.

Ma come mai il burro è giallo tutto l’anno?

Alcuni produttori Bio incorporano nella lavorazione pigmenti naturali di betacarotene d’origine vegetali mentre altri un additivo E 160a

La pizza fa ingrassare?

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Alba G, Grosseto: Il medico ha messo mio marito a dieta, perchè ha messo su una pancia piuttosto discreta, mi chiede sempre di fargli la pizza, quando si è a dieta si può mangiare la pizza?

La pizza è una specilità tipica di Napoli, è dei piatti più amati dagli italiani, semplice e ricco di gusto, tuttavia bisogna distinguere da pizza a pizza. Per esempio le pizze surgelate e le pizze industriali già pronte, che trovate anche nei fast foosd e nelle stazioni, sono ricche di additivi, stabilizzanti, ed esaltatori del gusto, ma sono sopratutto ricche di sale/sodio.

La cosa migliore è farsi una buona pizza a casa dove è possibile limitare parte dell’apporto dei grassi, favorendo i grassi di qualità e riducendo l’apporto calorico e controllare meglio l’apporto di sale.

Una scelta molto importante sono anche gli ingredienti e il tipo di pizza, una pizza ai 4 formaggi non è molto consigliabile se si è a dieta ma magari è preferibile una bella pizza Margherita, che se fatta con ingredienti di qualità ha un gusto superlativo.

Chi è a dieta la può mangiare benissimo una volta alla settimana una bella pizza margherita fatta magari in casa , seguita da una bella insalata e una macedonia di frutta.

Tra l’altro la pizza è uno dei piatti più economici e che accontenta tutti a casa

Mentre invece le pizze industriali e quelle dei Fast Food, delle stazioni e di alcune panetterie che arrivano da prodotti semilavorati, meglio mangiarle solo occasionalmente.

 

apr 14, 2014 - Senza categoria    No Comments

Il tè prima di andare a letto, può disturbare il sonno?

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Come il caffè anche il tè può perturbare il sonno, bisogna però dire che la sensibilità è soggettiva, dipende da persona e persona. Se l’azione della caffeina è più immediata e veloce per quanta riguarda il tè, si diffonde nell’organismo con maggiore lentezza, dalle ricerche sembra che ad avere questa caratteristica sia più il tè nero che il tè verde.

Quindi un ottimo consiglio è quello se sensibili d’evitare il tè nella seconda parte del tardo pomeriggio o della sera, per una bevanda calda è consigliabile una camomilla.

Ho il colesterolo alto, non devo mangiare formaggio?

caprini freschi

caprini freschi

Domanda di Nicola G.: Ho il colesterolo alto, devo rinunciare al formaggio?

Risposta:

Dipende, dai tuoi valori di colesterolo ma soprattutto dalla quantità, dalla frequenza e dal tipo di formaggio. Sarebbe utile che invece più porzioni al giorni iniziare a ridurre a una sola porzione al giorno e in piccola quantità, tra questi sarebbe meglio scegliere quelli più poveri di grassi, come la mozzarella e i formaggi di capra freschi, non che questi non contengano grassi ma ne contengono in misura minore.

Sarebbe inoltre il caso anche d’evitare nello stesso pasto alimenti troppo ricchi di grassi, per il coleterolo non sono solo i formaggi ma ci sono anche altri alimenti da mangiare in minore quantità e in minore frequenza, come scritto in questo post.

Importante per fare scendere i valori di colesterolo e la pratica di un attività fisica regolare costante, se non ti piace la corsa, se non ti piace la palestra, se non ti piace il nuoto., se non ti piace camminare almeno 10.000 passi al giorno un ottima soluzione è il ballo, muoversi divertendosi è il migliore modo per fare scendere il colesterolo!

C’è alluminio nelle preparazioni al latte per i lattanti?

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Sonia M: C’è dell’alluminio nella preparazioni di latte liquide e in polvere per lattanti?

Si, l’alluminio è presente in diversi prodotti alimentari, in quanto favorisce la conservazione d’ alimenti , sali d’alluminio sono utilizzati come additivi alimentari, anche cibi cotti e conservati in contenitori d’alluminio, potenzialmente possono veicolare una modalità d’assunzione dell’alluminio, le bibite in lattina sono tra i prodotti più noti potenzialmente più a rischio, ma quello che crea più preoccupazione ai consumatori sono sicuramente le preparazioni per lattanti.  

A differenza di altri metalli , l’alluminio ha alcune funzioni biologiche note e può accumularsi negli organi.  I suoi effetti tossici sono stati dimostrati ripetutamente. Sarebbe associato ad alcuni tumori e malattie ossee, ci sono diverse tesi anche relative allo sviluppo dell’ Alzheimer .

I ricercatori della Keele University nel Regno Unito hanno condotto uno studio sulle preparazioni dei lattanti sia liquide che in polvere sui valori d’alluminio nei prodotti per bambini. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista BMC pediatrics , i preparati per latte hanno un livello ritenuto alto che potrebbe influenzare la salute dei bambini .

Il foglio di alluminio presente nel packaging degli alimenti può favorire il passaggio dell’alluminio negli alimenti specie se questi contengono liquidi con una certo livello d’acidità.

In questo studio i ricercatori hanno misurato il contenuto di alluminio di 30 diverse marche di latte liquido e latte in polvere  Hanno fatto un confronto agli standard raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’acqua potabile è di 0,2 mg / l .

Secondo il loro studio le preparazioni hanno un contenuto che varia da 0,1-0,43 mg / l . In alcune preprazioni con latte di soia , le concentrazioni sono ancora più alte  0,7 mg / l , più di tre volte la dose che non deve essere superata per l’acqua .

I ricercatori procedono cauti sostenendo che sono necessari ulteriori studi per valutare l’effetto di queste dosi sul corpo dei neonati.

La comunità scientifica ha però chiesto alle aziende agroalimentari e/o farmaceutiche specializzate in formule per il latte di ridurre al minimo l’utilizzo dell’alluminio al fine di proteggere la salute dei bambini .

ago 9, 2013 - nutrizione, opinioni    No Comments

Perchè le uova hanno un colore differente? Che differenza c’è tra uovo bianco e uovo scuro?

Ho visto spesso in alcuni mercati la vendita di uova a prezzi differenti a seconda del colore, chiariamo che non esiste alcuna differenza.

Le galline che fanno uova bianche sono in genere le galline di razza del mediterraneo e dell’Europa, durante il secolo XIV furono importante galline dai paesi asiatici che fanno uova più scure quasi beige, mentre le uova gialle o per lo meno tra il bianco  e lo scuro sono fatte da galline tra l’incrocio di polli asiatici e polli europei, come si dice oggi è una questione di genetica e null’altro!

Il colore esterno non incide sulle qualità nutrizionali o gustative, non fatevi confondere dal colore esterno delle uova.

Io sono vegetariano, faccio fatica a fissare il ferro, quali alimenti mi consigli per raggiungere i livelli consigliati ?

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I vegetariani devono quotidianamente assumere alimenti con ferro come legumi secchi come per esempio i ceci, fagioli, lenticchie, alcune verdure come spinaci, finocchi, valeriana, ma anche altri alimenti come : tofu, semi di zucca, semi di girasole, germe di grano o lievito di birra.

Anche le uova due o tre volte alla settimana possono concorrere a contribuire con un buon apporto di ferro.

Il cacao quello fondente con il 70% minimo di cacao.

Le alghe.

Spirulina in polvere, si può diluire facilmente in succo di frutta o in uno yogurt

Importante è ricordarsi che l’assorbimento del ferro è facilitato dalla Vitamina C, per cui duranti i pasti ricordarsi di mangiare alimneti con vitamina c come arance, kiwi, fragole, frutti di bosco ma anche peperoni.

Importante è ricordarsi che caffeina e teina riducono l’assorbimento del ferro ed è bene consumarli lontano dai pasti .

Importante ricordarsi di non consumare troppi prodotti derivati del latte per non generare e livello intestinale il conflitto d’assorbimento tra ferro e calcio.



Per la salute è meglio mangiare pesce o carne?

 

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Domanda da un milione di dollari, sia la carne che il pesce sono fonti di proteine di buona qualità, la differenza dal punto di vista nutrizionale riguarda la quantità di proteine e la qualità di grassi.

Il pesce contiene acidi grassi polinsaturi e insaturi ( tra cui i famosi Omega 3) che possono avere un effetto positivo sul cuore mentre la carne invece contiene acidi grassi saturi che possono depositare il colesterolo sulle pareti delle arterie, il pesce ne contiene molto meno tranne i molluschi.

Le proteine del pesce anche se in numero inferiore alla carne hanno meno tessuto connettivo per questo si dice che il pesce è più digeribile.

La carne è in genere più grassa del pesce ma ovviamente dipende dal tipo di animale e da quale parte, la carne del pollo e del tacchino non ha lo stesso profilo nutrizionale delle carni di manzo.

Come nel pesce si va dal magro nasello o orata al grasso salmone o sgombro, conta anche se ci riferiamo a pesce selvaggio o pesce d’allevamento.

Diventa importante anche la preparazione e cottura, il pesce per esempio non sopporta cotture prolungate oppure la frittura in quando gli omega 3 non tollerano le alte temperature.

La carne si distingue per il contenuto di ferro e di vitamine del gruppo B contrariamente al pesce che si distingue per un maggiore contenuto di sali minerali.

Dire tuttavia che il pesce è meglio della carne, dipende si tratta di scelte individuali che dipendono anche dalle proprie esigenze nutrizionali e dal proprio equilibrio alimentare.

Pieno rispetto a chi per scelta ha scelto di non mangiare carne ricordiamo che in Italia uno su dieci è vegetariano, importante che periodicamente verifichino l’eventualità di carenze nutrizionali, come i non vegetariani verificano se i valori di colesterolo e trigliceridi sono nella norma. 

Vorrei solo ricordare che ogni individuo è diverso dall’altro è l’alimentazione deve essere individuale in base alle proprie esigenze.

C’è da aggiungere che diverse ricerche epidemiologiche hanno evidenziato nella popolazione generale un maggiore consumo di alimenti carnei rispetto altri gruppi d’alimenti in questo senso si invita a un maggiore equilibrio nella propria alimentazione favorendo le porzioni di pesce e riducendo quelle di carne, introducendo più porzioni di frutta e verdure, più legumi.

Il consiglio dei medici nutrizionisti su tutte le riviste è sempre quello di variare il più possibile le fonti proteiche

Merendiamo di Milka Kraft, i nuovi snacks multisensoriali?

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Settimana scorsa ero a Milano e ho trovato tutta la città coperta da “Merendiamo”,  metropolitana, fermata d’autobus, stazione ferroviaria, cartelloni pubblicitari un lancio in grande stile da parte di Milka Kraft, per lanciare questi nuovi prodotti dalle tavolette alle nuove collaborazioni con i marchi Oro Saiwa e Tuc, quelli dei famosi crakers salati, erano il mito degli anni ’70 la merenda con il Tuc, biscotti caramellati e salati, da me molto invidiati perchè i miei mi davano pane nero, se andava bene marmellata di albicocche o un pezzettino di formaggio fresco, in montagna non c’era di più.

per saperne di più Merendiamo di Milka Kraft, i nuovi snacks multisensoriali

Le virtù salutistiche del cioccolato, mito e realtà in evoluzione

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Scoperto dai Maya da più 3000 anni, il cioccolato venne valorizzato dagli Aztechi che utilizzavano le fave di cacao come moneta. Le virtù salutistiche non sono solo marketing alimentare del nuovo millennio intorno al cacao sono sempre aleggiate proprietà terapeutiche e salutari, tanto che perfino al tempo degli atzechi, le fave di cacao erano considerate un rimedio per la stanchezza.

Secondo la leggenda, l’imperatore azteco Montezuma si faceva preparare più bevande al cacao tutti i giorni, almeno dieci tazze, per soddisfare il suo grande harem di circa 500 concubine (era molto impegnato). La preparazione era molto diversa dal cioccolato che noi conosciamo oggi, la pasta del cacao veniva mescolata con acqua e spezie tra cui pepe e cannella.

Importato in Europa dai conquistatori spagnoli, venne diffuso inizialmente dagli ordini monastici (come nel caso di Modica), i quali lo adoperavano come un rimedio per lenire disturbi angina o disturbi cardio circolatori.

In seguito è poi stato aggiunto zucchero per mascherare il sapore amaro, la leggenda vuole che a Parigi sia avvenuta questa rivoluzione, così è diventato un alimento piacevole ma nello stesso tempo un alimento meno positivo per la salute!

Negli ultimi anni diversi studi hanno sostenuto che si tratta di un alimento salutare ma la maggior parte delle ricerche sono state “sponsorizzate” dai produttori di cioccolato.

Il cioccolato spesso contiene più del 25% di grassi con una buona percentuale di acido oleico (lo stesso in olio di oliva), noto per i suoi effetti positivi sul sistema cardiovascolare.

Questo beneficio non deve però oscurare o fare dimenticare che il cioccolato è principalmente costituito da grassi e zucchero, spesso lo zucchero è il 50% della tabella nutrizionale, pertanto va consumato con moderazione!

Al di là di suoi acidi grassi, il cioccolato è noto per il suo contenuto di sali minerali come il magnesio, calcio, ferro, zinco, ma in realtà, sono soprattutto le sue molecole antiossidanti polifenoli che hanno colto l’interesse di molti ricercatori.

Un quadrato di cioccolato fondente contiene secondo alcune ricerche il doppio di polifenoli di un bicchiere di vino rosso o di una tazza di tè verde.

Il ciocciolato fondente secondo alcuni ricercatori aiuta a fare abbassare la pressione sanguigna e il rischio di coaguli di sangue, fluidifica il sangue e potrebbe ridurre il rischio di un possibile attacco di cuore.

Questi benefici però di cui tutti parlano sembra che scompaiono quando il cioccolato viene ingerito con il latte.

Oggi la ricerca medico scientifica viene rivolta ad altri settori contro la tosse, per attivare la memoria cognitiva e visiva, stimolare l’intelligenza o possedere virtù anti cancro (cancro del polmone e del colon).

Il cioccolato è antistress?

Tuttavia le sua fama di antistress è vera  : i consumatori di cioccolato sono meno sensibili alla depressione.

Effetto placebo o realtà ?

Entrambe le cose: alcune di queste molecole sono davvero antidepressive, ma la sensazione di piacere che ci dà aiuta a secernere endorfine che hanno l’effetto di generare euforia e benessere.

Però bisogna anche dire che la maggior parte degli studi si effettuamo sul vero cioccolato con alta percentuale di cacao, che è molto più ricco di polifenoli rispetto a quelle che si trovano in commercio.

Occorre ricordare che il 70% dei polifenoli vengono distrutti con i processi di fabbricazione. Quindi, per godere delle virtù del cioccolato bisogna scegliere un buon cioccolato contenente almeno il 70% di cacao.

10- 20 grammi sembrano buone dose giornaliera, o un quinto di una tavoletta un alimento da consumare con moderazione!!

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