Le virtù salutistiche del cioccolato, mito e realtà in evoluzione

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Scoperto dai Maya da più 3000 anni, il cioccolato venne valorizzato dagli Aztechi che utilizzavano le fave di cacao come moneta. Le virtù salutistiche non sono solo marketing alimentare del nuovo millennio intorno al cacao sono sempre aleggiate proprietà terapeutiche e salutari, tanto che perfino al tempo degli atzechi, le fave di cacao erano considerate un rimedio per la stanchezza.

Secondo la leggenda, l’imperatore azteco Montezuma si faceva preparare più bevande al cacao tutti i giorni, almeno dieci tazze, per soddisfare il suo grande harem di circa 500 concubine (era molto impegnato). La preparazione era molto diversa dal cioccolato che noi conosciamo oggi, la pasta del cacao veniva mescolata con acqua e spezie tra cui pepe e cannella.

Importato in Europa dai conquistatori spagnoli, venne diffuso inizialmente dagli ordini monastici (come nel caso di Modica), i quali lo adoperavano come un rimedio per lenire disturbi angina o disturbi cardio circolatori.

In seguito è poi stato aggiunto zucchero per mascherare il sapore amaro, la leggenda vuole che a Parigi sia avvenuta questa rivoluzione, così è diventato un alimento piacevole ma nello stesso tempo un alimento meno positivo per la salute!

Negli ultimi anni diversi studi hanno sostenuto che si tratta di un alimento salutare ma la maggior parte delle ricerche sono state “sponsorizzate” dai produttori di cioccolato.

Il cioccolato spesso contiene più del 25% di grassi con una buona percentuale di acido oleico (lo stesso in olio di oliva), noto per i suoi effetti positivi sul sistema cardiovascolare.

Questo beneficio non deve però oscurare o fare dimenticare che il cioccolato è principalmente costituito da grassi e zucchero, spesso lo zucchero è il 50% della tabella nutrizionale, pertanto va consumato con moderazione!

Al di là di suoi acidi grassi, il cioccolato è noto per il suo contenuto di sali minerali come il magnesio, calcio, ferro, zinco, ma in realtà, sono soprattutto le sue molecole antiossidanti polifenoli che hanno colto l’interesse di molti ricercatori.

Un quadrato di cioccolato fondente contiene secondo alcune ricerche il doppio di polifenoli di un bicchiere di vino rosso o di una tazza di tè verde.

Il ciocciolato fondente secondo alcuni ricercatori aiuta a fare abbassare la pressione sanguigna e il rischio di coaguli di sangue, fluidifica il sangue e potrebbe ridurre il rischio di un possibile attacco di cuore.

Questi benefici però di cui tutti parlano sembra che scompaiono quando il cioccolato viene ingerito con il latte.

Oggi la ricerca medico scientifica viene rivolta ad altri settori contro la tosse, per attivare la memoria cognitiva e visiva, stimolare l’intelligenza o possedere virtù anti cancro (cancro del polmone e del colon).

Il cioccolato è antistress?

Tuttavia le sua fama di antistress è vera  : i consumatori di cioccolato sono meno sensibili alla depressione.

Effetto placebo o realtà ?

Entrambe le cose: alcune di queste molecole sono davvero antidepressive, ma la sensazione di piacere che ci dà aiuta a secernere endorfine che hanno l’effetto di generare euforia e benessere.

Però bisogna anche dire che la maggior parte degli studi si effettuamo sul vero cioccolato con alta percentuale di cacao, che è molto più ricco di polifenoli rispetto a quelle che si trovano in commercio.

Occorre ricordare che il 70% dei polifenoli vengono distrutti con i processi di fabbricazione. Quindi, per godere delle virtù del cioccolato bisogna scegliere un buon cioccolato contenente almeno il 70% di cacao.

10- 20 grammi sembrano buone dose giornaliera, o un quinto di una tavoletta un alimento da consumare con moderazione!!

Le virtù salutistiche del cioccolato, mito e realtà in evoluzioneultima modifica: 2013-02-01T09:30:00+00:00da guntherkf
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