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C’è alluminio nelle preparazioni al latte per i lattanti?

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Sonia M: C’è dell’alluminio nella preparazioni di latte liquide e in polvere per lattanti?

Si, l’alluminio è presente in diversi prodotti alimentari, in quanto favorisce la conservazione d’ alimenti , sali d’alluminio sono utilizzati come additivi alimentari, anche cibi cotti e conservati in contenitori d’alluminio, potenzialmente possono veicolare una modalità d’assunzione dell’alluminio, le bibite in lattina sono tra i prodotti più noti potenzialmente più a rischio, ma quello che crea più preoccupazione ai consumatori sono sicuramente le preparazioni per lattanti.  

A differenza di altri metalli , l’alluminio ha alcune funzioni biologiche note e può accumularsi negli organi.  I suoi effetti tossici sono stati dimostrati ripetutamente. Sarebbe associato ad alcuni tumori e malattie ossee, ci sono diverse tesi anche relative allo sviluppo dell’ Alzheimer .

I ricercatori della Keele University nel Regno Unito hanno condotto uno studio sulle preparazioni dei lattanti sia liquide che in polvere sui valori d’alluminio nei prodotti per bambini. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista BMC pediatrics , i preparati per latte hanno un livello ritenuto alto che potrebbe influenzare la salute dei bambini .

Il foglio di alluminio presente nel packaging degli alimenti può favorire il passaggio dell’alluminio negli alimenti specie se questi contengono liquidi con una certo livello d’acidità.

In questo studio i ricercatori hanno misurato il contenuto di alluminio di 30 diverse marche di latte liquido e latte in polvere  Hanno fatto un confronto agli standard raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’acqua potabile è di 0,2 mg / l .

Secondo il loro studio le preparazioni hanno un contenuto che varia da 0,1-0,43 mg / l . In alcune preprazioni con latte di soia , le concentrazioni sono ancora più alte  0,7 mg / l , più di tre volte la dose che non deve essere superata per l’acqua .

I ricercatori procedono cauti sostenendo che sono necessari ulteriori studi per valutare l’effetto di queste dosi sul corpo dei neonati.

La comunità scientifica ha però chiesto alle aziende agroalimentari e/o farmaceutiche specializzate in formule per il latte di ridurre al minimo l’utilizzo dell’alluminio al fine di proteggere la salute dei bambini .

Champagne e spumante contengono polifenoli per la protezione del sistema cardiovascolare?

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Domanda di Claudia T: lo spumante e lo champagne proteggono il nostro sistema cardiovascolare, con il loro contenuto di polifenoli?

L’unico studio pubblicato in merito che io ricordo è apparso sul British Journal of Nutrition nel 2009 e riguardava lo champagne, a ragione veduta anche se non stati fatti degli studi che io ricordo anche lo spumante e il prosecco potrebbero contenerne una discreta quantità.

Effettivamente lo champagne contiene un discreto tenore di polifenoli che gli conferiscono delle proprietà antiinfiammatorie. Gli antiossidanti contenuto nel vino possono svolgere anche altre funzioni positive come limitare i danni dei radicari liberi e svolgere anche una funzione nella prevenzione dell’invecchiamento celebrale.

Tuttavia personalmente non sono daccordo nella comunicazione delle proprietà salutari del vino e dell’alcool in generale, perchè come in questo caso lo champagne non può essere considerato una terapia, il consumo di alcool deve essere moderato e rimanere occasionale, si rischia di creare delle false aspettative.

Lo stesso studio sostiene che gli effetti positivi si riscontrano con due bicchieri di champagne al giorno, questa è una quantità non tollerata da tutti allo stesso modo,  1 bicchieri di bevanda alcolica è bel tollerato da un individuo adulto sano, due invece dipendono dalle condizioni fisiche, età, sesso, salute, fegato, patologie già presenti.

La stessa quantità di polifenoli la possiamo trovare presenti in altri alimenti come l’uva o ancora meglio il tè, anche se la fonte principale rimane la frutta e la verdura (dagli agrumi alle ciliegie, dai cavoli a pomodoro), ma anche cacao, olio di oliva extravergine spremuto a freddo, ce ne sono in discreta quantità ma non hanno gli stessi effetti negativi dell’alcool.

Brindate pure al nuovo anno con un bicchiere di spumante o di champagne, un occasione per fare festa e celebrare il nuovo anno, ma tutto qui.

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Ott 23, 2010 - bevande    No Comments

Vino rosa è migliore per la salute del vino rosso

Domanda di Gloria: Ho scoperto da poco il vino rosato e mi piace molto, è vero che è più leggero e che contiene meno alcool che il vino rosso?

Risposta: Il vino rosato si presenta all’aspetto di colore tra il rosa tenue, il cerasuolo e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10 °C e 14 °C; al gusto prevalgono le sensazioni di leggera acidità, di aromaticità e di lieve corposità. Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati,  salumi e formaggi freschi o di breve stagionalità.

Il vino rosa è legato sopratutto al marketing , alle bevitrici di vino più che ai bevitori, anche se spesso è apprezzato agli iniziatori del gusto del vino,  a volte ha qualche grado di alcool in meno ma a volte no non è sempre vero, dipende dalla lavorazione non è possibile generalizzare. Pertanto vale la pena stare nelle raccomandazioni generali di vino non più di 3 bicchieri al giorno per gli uomini e due per le donne.

meno polifenoli, il vino rosa contiene meno polifenoli (antiossidanti) del vino rosso ed al punto di vista della salute non è un vantaggio.

più solfiti, il vino rosa contiene più solfiti rispetto al vino rosso, si può scegliere in alternativa un vino bio

– è fragile, si conserva non bene e a lungo, è un vino da bere subito

Tuttavia è piacevole mette allegria a tavola, si può berne tranquillamente ovviamente sempre con moderazione.

Apr 2, 2010 - alimentazione, bevande    No Comments

Acqua gasata o frizzante, fa bene o fa male?

L’ acqua frizzante ha indicazioni terapeutiche?

 

Più che indicazioni terapeutiche, bisogna tenere presente che tutte le acque minerali che sono in commercio sono sottoposte ad esami chimici periodicamente, a secondo delle caratteristiche delle acque minerali, queste possono stimolare la diuresi o le funzioni intestinali. Molte acque minerali sono ricche di calcio, magnesio, e fluoro. Inoltre le acque minerali contengono oligoelementi che sono facilmente assimilati dall’organismo. Alcune acque minerali hanno un alto tasso di solfati, che può dare luogo a effetti diuretici e lassativi.

 

L’ acqua frizzante: si può berne quanta se ne vuole? 

 

No, è bene alternare acqua minerale gasata e acqua minerale naturale in quanto quasi tutte le acque gassate contengono bicarbonato. In caso di consumo eccessivo possono essere mal tollerate dall’organismo, causare per esempio gonfiore, in alcuni casi causare colite (irritazione delle viscere) o reflusso gastroesofageo (bruciore di stomaco) in una persona più sensibile. Alcune acque gasate possono avere un’ elevata concentrazione di fluoruro (più di 2 mg per litro) e non dovrebbe essere consumata continuamente, perché troppo fluoro potrebbe essere dannoso per i denti.

 

L’acqua gasata aiuta a digerire ?  

 

Si, le acque minerali ricche di bicarbonato di calcio, sodio e magnesio possono facilitare la digestione, tuttavia non sono raccomandate in caso di problemi di stomaco.

 

Ci sono  acqua minerali gasate naturali?

 

Si in Italia ci sona alcune fonti di acque gasate naturalmente come Lete e Ferrarelle, oppure l’acqua naturale con aggiunta di anidride carbonica. Se, dopo l’imbottigliamento, il tenore di biossido di carbonio è la stessa della sorgente, è un’acqua naturalmente gassata. Spesso pero viene trattata alla fonte, per eliminare il ferro in eccesso e le impurità, quindi si aggiunge il gas che conteneva in origine.

 

L’ acqua frizzante è consigliata in una dieta povera di sale ?  

 

Si, in quanto le acque gasate sono ricche di sodio. Se si deve seguire una dieta povera di sale, verificare la composizione indicato che il contenuto di sodio non sia superiore a 20 mg.

Acqua che è troppo ricca di sodio è contro-indicata in pazienti con ipertensione e non raccomandato per le donne che soffrono di ritenzione idrica. Tuttavia, si raccomanda di bere durante l’esercizio fisico o durante i mesi estivi per compensare la perdita di minerali a causa della sudorazione.

Alimentazione e cellulite, c’è un alimento, una dieta che può aiutarmi?

Domanda di Antonella : Ho un problema di cellulite da quando ho avuto il primo bambino, cha tratto con massaggi e elettrolipolisi , mi chiedo se c’è un alimento, se c’è una dieta che può aiutarmi?

 

Risposta: La pratica più comune di chi ha problemi di cellulite è mettersi a dieta per proprio conto mangiando meno, spesso questo atteggiamento non è sufficiente perché una dieta non equilibrata e corretta fa perdere massa magra e aumentare la massa grassa e in questo caso peggiora il problema.

 

Cosa è la cellulite?

La cellulite è causata dalla degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo con alterazione delle sue funzioni metaboliche. Il termine medico che identifica il problema è Pannicolopatia Edemato-Fibrosclerotica (PEF).

La conseguenza macroscopica di questa degenerazione del tessuto è l’ipertrofia, ossia l’aumento di volume delle cellule adipose, la ritenzione idrica, la stasi di liquido negli spazi intercellulari. Le cellule, adipociti, subiscono alterazioni di forma e di volume, rotture e lacerazioni della membrana citoplasmatica che le avvolge, con conseguente uscita dei trigliceridi nei tessuti.

In termini più semplici : è uno strato di grasso caratterizzato da una spetto a buccia d’arancia sulle cosce, sui glutei e sulla pancia. Non c’è un solo fattore di causa ma diversi: ereditarietà (nel senso di una maggiore sensibilità ormonale e ad una certa fragilità capillare, etnia,), fattori ormonali, stress, postura, fattori che determinano una ritenzione di liquidi e cattiva circolazione sanguigna.

 

L’alimentazione di per se non è sufficiente a eliminare la cellulite ma una alimentazione corretta e mirata associata ad esercizio fisico può limitare l’impatto delle cellulite, in particolare evitare la ritenzione idrica e la fibrosi.

 

Per la ritenzione idrica

Alcuni nutrienti aumentano la ritenzione idrica come sale e caseina del latte mentre altri come Vitamina E, C, K, C e flavonoidi vanno nella direzione opposta, migliorano la permeabilità dei vasi sanguigni e la fluibilità del sangue.

 

Cibi da limitare

Sale, piatti pronti industriali (pizza, torte salate), crakers, salumi, formaggi, pesce affumicati, biscotti, pane bianco, prodotti derivati del latte.

 

Alimenti da favorire

Legumi, riso, frutta fresca (in particolare mirtilli, ribes, pomplemo, arancie, albicocche, melone) ortaggi (cipolla) carni magre, pesce e frutti di mare, thè verde

 

Limitare l’introduzione di grassi nella dieta

È bene ridurre in complesso le calorie introdotte limitando i grassi e gli zuccheri, consumando alimenti facilmente metabolizzabili come frutta, verdura, carni magre e pesce, è importante anche una distribuzione dei pasti in modo di fare la sera una cena molto leggera che introduca al massimo il 20% delle calorie giornaliere.

 

Cibi da evitare

Crema di latte, burro, patate fritte, formaggio salumi, carni grasse, cibi dall’industria alimentare come dolci, pasticcini, snack salati.

 

Cibi da favorire

Frutta e legumi, pesce e carne magra, alimenti da farine integrali,

 

Defibrossare i tessuti

Per lottare contro i fenomeni della fibrosi (determinata da fibre di collagene e molecole di glucocio)  cioè quel fenomeno che aumenta il tessuto connettivo che indurisce quello adiposo. È caratterizzato da piccoli noduli e dalla cute a buccia d’ arancia, bisogna scegliere alimenti a indice glicemico basso.

 

Cibi da limitare

Patate, mais dolce, dessert di latte dolce, frutta cotta, succhi di frutta, bevande analcoliche, prodotti proveniente dall’industria alimentare come cracker, grissini, snack salati e prodotti zuccherati dai biscotti alle merendine.

 

Cibi da favorire

Cereali integrali, frutta e verdura, legumi, pesce azzurro, olio di oliva, noci, miele

 

Oltre alla scelta dei cibi bisogna unire alla terapia dietetica esercizio fisico regolare almeno 45 minuti al giorno, non è necessario fare sport è sufficente per esempio una camminata o una corsa in bicicletta di 45 minuti. Che comunque non sostituiscono una terapia ma possono eliminare parte delle cause e limitare gli effetti.

7 consigli per mangiare meno dolce per ridurre la quantità di zucchero nella vita quotidiana

 

1. Bere acqua.
Un litro di bevande gasate equivale a venti zollette di zucchero. Un litro di acqua … Zero!

2. Evitare i cereali con miele o cioccolato sia nella prima colazione che durante il giorno
Sostituirli con prodotti molto meno ricchi di zucchero, come frutta magari mele e pere, noci e frutta secca tenuti magari in ammollo con acqua calda o latte caldo  

3. Uno spuntino
Se avete la tentazione di una tavoletta di cioccolato ricordate che equivale a cinque pezzi di zucchero, più un cucchiaio d’olio! Sostitute invece questa idea con yogurt e frutta, frutta fresca o bevande senza zucchero.

 4. Hai fatto un pasto troppo leggero? Non rivolgerti a snack non equilibrati dolci o a smoothie. Se hai ancora fame , un bel thè, una bella tisana

 5.  Snack salato

Un panino piccolo con pane integrale e una fetta di prosciutto cotto magro
Un panino piccolo pane di segale con un del formaggio fresco tipo ricotta

6. Snack dolce
Un kiwi o un’arancia e formaggio bianco con solo il 20% di grasso o della ricotta
Una banana, Una pera, Un yogurt e 3 albicocche secche

7. Alleggerire il vostro dolci fatti in casa
Ridurre di un terzo la quantità di zucchero nella ricetta utilizzare il fruttosio in polvere. Nella frutta cotta aggiungere un filo di sciroppo d’acero o
sciroppo d’agave o miele 

Ci sono dei cibi antifreddo? Quali sono i cibi anti freddo?

Non esitono dei veri cibi antifreddo, però ci sono degli alimenti che ci aiutano all’interno di una dieta equilibrata ad affrontare meglio l’inverno:

 Agrumi

Ideali per velocizzare il vostro metabolismo, rafforzare il sistema immunitario e allontanare il raffreddore. Sono eccellenti fonti di carotenoidi e flavonoidi, tra gli agrumi più popolari ci sono : le arance, limoni e le clementine Per fare un pieno di vitamina C , la frutta va consumata fresca oppure sono eccellenti le spremute di frutta fresca specie al mattino , lascei perdere i succhi gia pronti del supermercato

 Zenzero

Noto per le sue proprietà afrodisiache, è che un tale ottimo rimedio anti freddo. Aiuta infatti ad aumentare la circolazione sanguigna  contribuisce a riscaldare i polmoni. Ci sono diversi modo per utilizzarlo in cucina per esempio grattugiato su una macedonia di frutta, sull’ insalata, sulle verdure ancora meglio con il pesce.

 La zuppa di verdure

Ideale per riscaldare, si può preparare con tutti i vostri ortaggi: porri, carote, patate, cavolfiori,  zucchine, funghi e zucche, un buon modo per cacciare il freddo e fare il pieno di fibre, vitamine e minerali.

 

Polline

È uno degli alimenti più ricchi di vitamine e minerali, polline d’api è ideale per stimolare il corpo e la lotta contro la stanchezza. Pieno di potassio, magnesio, ferro, ma anche di proteine e vitamine A, B, C ed E, è un alimento di vera salute. Un migliore rimedio è consumare ogni giorno da 15 a 20g per circa 3 mesi. Si può diluire in un succo di frutta o preso abitualmente al mattino .

 Cioccolato fondente

Il  cioccolato fondente è ricco di magnesio, ottimo per evitare la stanchezza, inoltre contiene due alcoloidi teobromina e caffeina stimolati per il sistema nervoso. Per evitare di aumentare di peso ma nello stesso tempo di poterne godere di tutti i suoi benefici sono sufficienti circa 30 gr al giorno , più la percentuale di cacao alta più è ricco di nutrienti.  

 Avocado

È ricco di acidi grassi monoinsaturi e anche le vitamine B6 ed E, è un buona fonte di potassio. È il frutto con il più elevato numero di proteine 2g e il 90% delle calorie proviene da grassi , quindi provatelo nell’insalata o in una macedonia, provatelo con del formaggio di capra ma in quantità limitata.  

5 DOMANDE SUL CAFFE’ E SALUTE

D. Il caffè crea dipendenza? 
R: Falso, solo una percentuale tra il  10 e il 20% dei consumatori sembra essere infastidito da un eventuale mancanza del consumo di caffeina. Non vi è alcuna comparsa di sintomi che possono essere analizzati scientificamente. Ai grandi bevitori di caffè è accaduto che una mancanza provochi volte mal di testa e irritabilità.

D: Il caffè è buono per la digestione?
R: Si e No,  secondo alcuni studi il caffè aiuta a prevenire forme di costipazione e di stitichezza e può prevenire la formazione di calcoli nella cistifellea, ma non vi è alcuno studio che sostenga che aiuti la digestione.

D. Il caffè è buono per lo sport?
R: Vero
, la caffeina riduce la stanchezza, migliora le condizioni respiratorie e aumenta la capacità di contrazione muscolare. Ciò è un vantaggio per coloro che praticano uno sport!

D.: Il caffe è controindicato per l’interazione con alcuni farmaci?
R.: Vero, tutte le bevande contenenti caffeina dovrebbe essere evitate durante il trattamento con gli antibiotici (in particolare enoxacina, ciprofloxacina) e con farmaci contenenti teofillina (come sciroppo per la tosse, asma).

D.: Il Caffè, è un rimedio contro l’emicrania ?
R.: Vero, la caffeina è un vasocostrittore,  è un analgesico (antidolorifico), in particolare quando  è consumata in associaizone con paracetamolo o aspirina. Riduce l’intensità e la durata delle emicranie.