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La pizza fa ingrassare?

pizza

Alba G, Grosseto: Il medico ha messo mio marito a dieta, perchè ha messo su una pancia piuttosto discreta, mi chiede sempre di fargli la pizza, quando si è a dieta si può mangiare la pizza?

La pizza è una specilità tipica di Napoli, è dei piatti più amati dagli italiani, semplice e ricco di gusto, tuttavia bisogna distinguere da pizza a pizza. Per esempio le pizze surgelate e le pizze industriali già pronte, che trovate anche nei fast foosd e nelle stazioni, sono ricche di additivi, stabilizzanti, ed esaltatori del gusto, ma sono sopratutto ricche di sale/sodio.

La cosa migliore è farsi una buona pizza a casa dove è possibile limitare parte dell’apporto dei grassi, favorendo i grassi di qualità e riducendo l’apporto calorico e controllare meglio l’apporto di sale.

Una scelta molto importante sono anche gli ingredienti e il tipo di pizza, una pizza ai 4 formaggi non è molto consigliabile se si è a dieta ma magari è preferibile una bella pizza Margherita, che se fatta con ingredienti di qualità ha un gusto superlativo.

Chi è a dieta la può mangiare benissimo una volta alla settimana una bella pizza margherita fatta magari in casa , seguita da una bella insalata e una macedonia di frutta.

Tra l’altro la pizza è uno dei piatti più economici e che accontenta tutti a casa

Mentre invece le pizze industriali e quelle dei Fast Food, delle stazioni e di alcune panetterie che arrivano da prodotti semilavorati, meglio mangiarle solo occasionalmente.

 

Per la salute è meglio mangiare pesce o carne?

 

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Domanda da un milione di dollari, sia la carne che il pesce sono fonti di proteine di buona qualità, la differenza dal punto di vista nutrizionale riguarda la quantità di proteine e la qualità di grassi.

Il pesce contiene acidi grassi polinsaturi e insaturi ( tra cui i famosi Omega 3) che possono avere un effetto positivo sul cuore mentre la carne invece contiene acidi grassi saturi che possono depositare il colesterolo sulle pareti delle arterie, il pesce ne contiene molto meno tranne i molluschi.

Le proteine del pesce anche se in numero inferiore alla carne hanno meno tessuto connettivo per questo si dice che il pesce è più digeribile.

La carne è in genere più grassa del pesce ma ovviamente dipende dal tipo di animale e da quale parte, la carne del pollo e del tacchino non ha lo stesso profilo nutrizionale delle carni di manzo.

Come nel pesce si va dal magro nasello o orata al grasso salmone o sgombro, conta anche se ci riferiamo a pesce selvaggio o pesce d’allevamento.

Diventa importante anche la preparazione e cottura, il pesce per esempio non sopporta cotture prolungate oppure la frittura in quando gli omega 3 non tollerano le alte temperature.

La carne si distingue per il contenuto di ferro e di vitamine del gruppo B contrariamente al pesce che si distingue per un maggiore contenuto di sali minerali.

Dire tuttavia che il pesce è meglio della carne, dipende si tratta di scelte individuali che dipendono anche dalle proprie esigenze nutrizionali e dal proprio equilibrio alimentare.

Pieno rispetto a chi per scelta ha scelto di non mangiare carne ricordiamo che in Italia uno su dieci è vegetariano, importante che periodicamente verifichino l’eventualità di carenze nutrizionali, come i non vegetariani verificano se i valori di colesterolo e trigliceridi sono nella norma. 

Vorrei solo ricordare che ogni individuo è diverso dall’altro è l’alimentazione deve essere individuale in base alle proprie esigenze.

C’è da aggiungere che diverse ricerche epidemiologiche hanno evidenziato nella popolazione generale un maggiore consumo di alimenti carnei rispetto altri gruppi d’alimenti in questo senso si invita a un maggiore equilibrio nella propria alimentazione favorendo le porzioni di pesce e riducendo quelle di carne, introducendo più porzioni di frutta e verdure, più legumi.

Il consiglio dei medici nutrizionisti su tutte le riviste è sempre quello di variare il più possibile le fonti proteiche

Non riesco a digerire i legumi secchi, hai qualche consiglio?

Domanda di Cristina S. : Mi piacciono molto i legumi secchi, ma gli escludo spesso dalla dieta perchè non riesco a digerirli, hai qualche consiglio che può aiutarmi?

La non digeribilità dei legumi può dipendere da diversi fattori:

1) Quantità

2) Cottura

3) Abbinamento

4) Preparazione

 

1) Quantità, conta anche la frequenza e la regolarità con cui mangiamo i legumi, mentre una volta i legumi erano presenti sulle nostre tavole quasi tutti i giorni oggi la loro presenza è sporadica, conosco persone che li mangiano solo a Capodanno grazie alle lenticchie. 

Nell’intestino mancano gli enzimi in grado di digerire alcuni zuccheri presenti nei legumi, che una volta arrivati nel colon possono essere fermentati dalla flora batterica presente.

Si può introdurre i legumi gradualmente e consumarli con regolarità, in quanto l’apparato digerente si abitua pian piano ai zuccheri dei legumi.

1 porzione per volta, più la porzione è grande più la fatica della digestione si fa sentire.

 

2) Cottura, la cattiva cottura può essere data anche da una cottura non ottimale, ricordate che i legumi secchi vanno messi a bagno prima di cuocerli per diverse ore , alcune varietà di ceci anche 20 ore e con acqua abbondante, sulle confezioni viene indicato sia il tempo di ammollo che il tempo di cottura.

Si consiglia di cuocere i legumi per 10-15 minuti e poi buttare l’acqua e mettere nuovo acqua fredda.

Può essere utile mettere un pizzico di bicarbonato di sodio nell’acqua che ne agevola la cottura.

 

3) Abbinamento, attenzione alcune ricette della tradizione sono troppo ricche di grassi, spesso si aggiungono le cotenne del maiale, lardo, guanciale, più olio o burro, questo appesantisce il piatto e prolunga di digestione, quindi è consigliabile non aggiungere eccessivi grassi nella cottura.

Ricordate spezie ed erbe aromatiche facilitano la secrezione digestiva e stimolano le funzioni intestinali : rosmarino, alloro, semi di finocchio, anice, curry, curcuma

 

4) Preparazione, alcuni hanno lo stomaco delicato come le persone anziane o i bambini e le spezie non sono consigiabili, allora buona cosa è frullare i legumi in questo modo diventano più digeribili

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Mar 7, 2011 - dieta ipocalorica    1 Comment

Biscotto o pane per la prima colazione?

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Domanda di Laura: Volevo sapere se per me che sono a dieta, è meglio mangiare nella prima colazione il pane o i biscotti? 

Risposta: Dipende, dipende dal gusto, dipende dalla quantità, dipende dalla qualità, dal tipo di biscotto e dal tipo di pane, importante è scegliere un biscotto di qualità (senza grassi trans, senza grassi idrogenati, senza olii vegetali non idrogenati), i biscotti in media apportano 8% di grassi, in genere burro o ancora meglio olio di oliva, mentre invece il pane apporta solo 1,5% di materia grassa, anche qui è importante scegliere un pane di qualità meglio se un pane integrale che è più ricco di fibra, eviterei quei cosidetti pani dolci o i pani al cioccolato , non solo non sono a metà tra pane e biscotti, ma a volte contengono più grassi e zuccheri dei biscotti stessi.

I biscotti contengono rispetto al pane anche più zucchero (attenzione alla presenza di sciroppo di glucosio -fruttosio) in proporzioni diversi dal tipo di biscotto e dalla marca. La prima colazione è importante deve costituire il 20% dell’introduzione di alimenti nella giornata, deve fornire una buona energia ed evitare il peluccamento durante la giornata, deve fornire sazietà.

 

A parità di peso è bene fare una colazione con meno biscotti possiamo dire

30 gr di pane = 20 g di biscotti

il mio consiglio personale è di inserire nella prima colazione sempre e comunque della frutta meglio se fresca dalla spremuta d’arancia alla macedonia di frutta. 

ALIMENTI BRUCIA GRASSI? VERO O FALSO?

Lo scorso avevo una rubrica su Blog di cucina, chiuso a Giugno 2009, da quel blog mi arrivano ancora molte domande non sapendo come e dove rispondere lo faccio quì, ho aperto questo blog proprio per rispondere ai miei lettori. Parliamo di alimenti brucia grassi, è diffusa la consapevolezza che esistono alimenti che bruciano i grassi, sarà vero? Vediamo

Ananas è un alimento brucia grassi?

Sbagliato, più che altro l’Ananas è ricco di fibre, ananas aiuta a calmare l’appetito, da un senso in più di sazietà, ma per avere questo effetto bisogna consumare il gambo, infatti il gambo è ricco di bromelina, una sostanza che può contribuire ad aumentare il senso di sazietà più che bruciare i grassi, in genere è la parte dell’ananas che viene scartato perchè dura e filamentosa. Ricordiamo che consumare ogni giorno le cinque porzioni di frutta e verdura aiuta a mantenre il corpo sano e a non ingrassare, non solo ananas ma anche mele, pere, mandarini un invito a consumare una maggiore varietà di frutta e verdura.

Consumare omega 3 può aiutare a perdere peso?

VERO E FALSO, bisogna precisare che consumare alimenti che contengono omega-3 possono effettivamente aiutare a perdere peso, ma solo nel contesto di una dieta ipocalorica. Alimenti ricchi di omega 3 possono sostituire alimenti ricchi di grassi saturi. Pertanto gli alimenti con omega 3  possonmo contribuire a ridurre l’accumulo di cellule di grasso nel corpo, ( non gli alimenti addizzionati di omega 3), ma gli alimenti che lo contengono naturalmente come il pesce tra cui salmone, aumentando le porzioni di pesce sicuramente contribuisce ad una dieta più equilibrata, si raccomandano tre porzioni settimanali di pesce.

La zuppa di cavolo è un piatto favoloso, aiuta a bruciare i grassi ?

Sbagliato, non c’è un piatto o una ricetta che fa bruciare i grassi, le zuppe di verdura tra cui quella di cavolo sono composte da ortaggi che oltre che essere ricchi di vitamine e sali minerali, sono ricchi di fibra che da un maggiore senso di sazietà, che aiuta a ridurre la sensazione di fame e di appetito . Risultato: si mangia di meno, in modo da perdere peso, ma non si bruciano i grassi!

Aromaterapia può aiutare a bruciare i grassi ?

VERO E FALSO. Alcuni oli essenziali possono infatti accelerare la lipolisi nel corpo, come per esempio il cedro, anice, limone, questa funzione dell’olio deve essere associata, ad una dieta ipocalorica, ad un massaggio mirato e solo in alcune zone del corpo, il massaggio deve essere costante e protratto nel tempo, maggiore beneficio si può trarre invece dall’acquisizione di una stile di vita attivo e da un attività fisica regolare in quanto la perdita dei grassi con i massaggi è facilmente recuperabile in poco tempo.  

Caffè aiuta a bruciare i grassi?

VERO, La caffeina nel caffè stimola la ripartizione dei grassi da parte dell’organismo. Non basta però bere caffè, bisogna seguire una dieta ipocalorica associata ad movimento fisico. Attenzione troppi caffè al giorno aumenta il rischio di problemi cardiovascolari. consigliabile non superare le 3 tazzine al giorno di caffè 
 
Bere il tè verde aiuta a bruciare i grassi?

VERO E FALSO. Nessuno studio ha dimostrato questo, in realtà il tè verde è particolarmente ricco di polifenoli, in realtà alcuni studi hanno indicato che potrebbe aumentare la combustione dei grassi nell’organismo, ma è tutt’ora da verificare. Fino ad ora è stato dimostrato che bere tè sia verde sia nero aiuta meglio a controllare e  regolare il senso di sazietà, per cui è consigliabile durante una dieta ipocalorica bere diverse tazze di tè al giorno ma senza  zucchero naturalmente!

Guaranà possiede virtù brucia i grassi ?

VERO E FALSO, il guaranà viene spesso indicato per combattere la stanchezza, il guaranà è ad alto contenuto di caffeina, come per il caffè può contribuire a fornire un aiuto esattamente come il caffè a promuovere la perdita di peso se e solo se  si segue una dieta ipocalorica e uno stile di vita attivo.  

I Cibi acidi aiutano a bruciare i grassi?

SBAGLIATO, l’acidità di un alimento non è sufficinte per bruciare i grassi, per bruciare le calorie niente di meglio che l’esercizio fisico e una dieta equilibrata.

Gli integratori brucia  grassi possono essere pericolosi ?

VERO , occorre fare molto attenzione  Ad esempio, se consumiano troppa caffeina può essere pericoloso per il cuore e il nostro sitema cardiovascolare, alcuni integratori possono avere interazioni con i farmaci, per un utilizzo sicuro, sempre meglio chiedere al medico di famiglia  e seguire attentamente le dosi consigliate.

5 DOMANDE SUL CAFFE’ E SALUTE

D. Il caffè crea dipendenza? 
R: Falso, solo una percentuale tra il  10 e il 20% dei consumatori sembra essere infastidito da un eventuale mancanza del consumo di caffeina. Non vi è alcuna comparsa di sintomi che possono essere analizzati scientificamente. Ai grandi bevitori di caffè è accaduto che una mancanza provochi volte mal di testa e irritabilità.

D: Il caffè è buono per la digestione?
R: Si e No,  secondo alcuni studi il caffè aiuta a prevenire forme di costipazione e di stitichezza e può prevenire la formazione di calcoli nella cistifellea, ma non vi è alcuno studio che sostenga che aiuti la digestione.

D. Il caffè è buono per lo sport?
R: Vero
, la caffeina riduce la stanchezza, migliora le condizioni respiratorie e aumenta la capacità di contrazione muscolare. Ciò è un vantaggio per coloro che praticano uno sport!

D.: Il caffe è controindicato per l’interazione con alcuni farmaci?
R.: Vero, tutte le bevande contenenti caffeina dovrebbe essere evitate durante il trattamento con gli antibiotici (in particolare enoxacina, ciprofloxacina) e con farmaci contenenti teofillina (come sciroppo per la tosse, asma).

D.: Il Caffè, è un rimedio contro l’emicrania ?
R.: Vero, la caffeina è un vasocostrittore,  è un analgesico (antidolorifico), in particolare quando  è consumata in associaizone con paracetamolo o aspirina. Riduce l’intensità e la durata delle emicranie.