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Soffro di reflusso gastro-esofageo il medico mi ha proibito il cioccolato perchè?

 

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Il cioccolato è ricco di grassi 40%  e di conseguenza può generare una digestione lenta, il cioccolato resta  a lungo tempo nello stomaco e ne aumenta l’acidità , pertanto è ragionevale pensare che possa stimolare i sintomi del reflusso. 

C’è anche un altra ragione legata al contenuto del cacao di sostanze come per esempio la caffeina e in particolare di due alcaloidi la teobromina e la teofillina che possono diminuire la pressione tra valvola ed esofago e quindi favorire la risalita del cibo. Questo fenomeno non riguarda solo il cioccolato ma anche altri alimenti come il , le cole e tutte le bibite che contengono caffeina, lo stesso caffe, l’alcool, aglio, cipolla, limoni, pomodoro,  ma anche i cibi e le preparazioni troppo ricche di grassi.

Nei casi più leggeri il solo evitare di mangiare alcuni alimenti unito a cambiamento di alcune abitudini il reflusso esofageo può risolversi con esito positivo.

Pertanto il consiglio è seguire un alimentazione equilibrata che contenga cibi di facile digeribilità,  mangiare poco e spesso con preparazioni semplici e poco elaborate.

Prodotti che contengono Sciroppo di glucosio-fruttosio

Prodotti che si possono trovare in un supermercato in Italia:

Biscotti

Krumiri Bistefani

Krumiri Bisfefani al cioccolato

Oro Saiwa

Petit Pavesi

Biscotti Simply

Esselunga Petit biscotti

Esselunga frollini all’uovo

Esselunga biscotti frollini con cacao e nocciole

Esselunga biscotti frollini con gocce di cioccolato

Esselunga biscotti novellini

Esselunga frollini alla panna

Esselunga frollini integrali

Biscotti Vitasnella frutti rossi

Gocciole tribù

Gran cereale croccante Mulino bianco

Galbusera Frollini The froll

Mulino Bianco Cuore di mela

Mulino Bianco Girotondi

Matilde vincenzi Millefoglie

Frollini con granella zucchero Coop 

Frollini con gocce di cioccolato Coop 

Frollini all’uovo Coop 

Biscotti petit Coop 

Crissant al cacao Coop

Digestive le contadine

 

Prodotti da prima colazione

Confettura Santa rosa

Confettura extra Pam

Balconi snack dolce

Buondì

Buondì al cioccolato

Bauli Croissant al cioccolato

Bauli Cuore di Cacao

Bauli Voglia di albicocca

Bauli ricoccole

Casalini cornetti al cioccolato

Esselunga trancini al cacao

Esselunga trancini al latte

Esselunga crostattine ocn confettura al’albicocca

Esselunga crostatine crema al cacao

Mulino Bianco Note di limone

Mulino Bianco Delizia al cioccolato

Mulino Bianco Pan di Stelle

Mulino Bianco Flauti

Mulino Bianco Flauti al cioccolato

Mulino Bianco Crostatina all’albicocca

Mulino Bianco Crostatina al cacao

Tam Tam Belsen

Mr Day croissant al cacao

Mr Day

Kinder brioss

Frollini cacao e nocciole Simply

Frollini panna e cioccolaro Simply

Frollini granella di zucchero Simply

Fette Pan monviso

 

Yogurt

Activia

Activia breakfast

Yogurt alla greca Nestlè

Crema yogurt Muller alla frutta

Stuffer Yogurt da bere ai lamponi

 

Bibite:

Oransoda

Lemonsoda

Mojito Soda

San pellegrino aranciata

San pellegrino chinò

Yoga succhi di frutta

Yoga Aq antiossidante

Succo e polpa di frutta Esselunga

Succo e polpa di frutta Coop

  

Caramelle:

Dofour

 

Elenco work in progress

Post come argomento sciroppo di glucosio-fruttosio

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Sciroppo di glucosio-fruttosio negli adolescenti

 

 

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Champagne e spumante contengono polifenoli per la protezione del sistema cardiovascolare?

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Domanda di Claudia T: lo spumante e lo champagne proteggono il nostro sistema cardiovascolare, con il loro contenuto di polifenoli?

L’unico studio pubblicato in merito che io ricordo è apparso sul British Journal of Nutrition nel 2009 e riguardava lo champagne, a ragione veduta anche se non stati fatti degli studi che io ricordo anche lo spumante e il prosecco potrebbero contenerne una discreta quantità.

Effettivamente lo champagne contiene un discreto tenore di polifenoli che gli conferiscono delle proprietà antiinfiammatorie. Gli antiossidanti contenuto nel vino possono svolgere anche altre funzioni positive come limitare i danni dei radicari liberi e svolgere anche una funzione nella prevenzione dell’invecchiamento celebrale.

Tuttavia personalmente non sono daccordo nella comunicazione delle proprietà salutari del vino e dell’alcool in generale, perchè come in questo caso lo champagne non può essere considerato una terapia, il consumo di alcool deve essere moderato e rimanere occasionale, si rischia di creare delle false aspettative.

Lo stesso studio sostiene che gli effetti positivi si riscontrano con due bicchieri di champagne al giorno, questa è una quantità non tollerata da tutti allo stesso modo,  1 bicchieri di bevanda alcolica è bel tollerato da un individuo adulto sano, due invece dipendono dalle condizioni fisiche, età, sesso, salute, fegato, patologie già presenti.

La stessa quantità di polifenoli la possiamo trovare presenti in altri alimenti come l’uva o ancora meglio il tè, anche se la fonte principale rimane la frutta e la verdura (dagli agrumi alle ciliegie, dai cavoli a pomodoro), ma anche cacao, olio di oliva extravergine spremuto a freddo, ce ne sono in discreta quantità ma non hanno gli stessi effetti negativi dell’alcool.

Brindate pure al nuovo anno con un bicchiere di spumante o di champagne, un occasione per fare festa e celebrare il nuovo anno, ma tutto qui.

Post correlati: Il vino fa bene o fa male, birra ha gli stessi benefici cardiovascolari del vino,

Le bacche d’aronia riducono il rischio di malattia cardiovascolare?

Le bacche d’ Aronia sono ricche di antociani (antiossidanti) della famiglia dei Flavonoidi, Vitamina C e Vitamina K,  possono aiutare a ridurre il rischio di malattia cardiovascolare nei pazienti con sindrome metabolica, cioè una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare per situazioni o patologie pregresse che colpisce spesso persone in età avanzata, un gruppo con elevato tasso di mortalità.

Dopo il mirtillo, cranberry, ribes rosso, ribes nero e la bacca di acai è la volta delle bacche d’aronia è stato   pubblicato uno studio sulla rivista European Journal of Nutrition, il consumo della bacche d’aronia favorirebbe la circolazione sanguigna e aiuta a ridurre  i livelli di lipidi nel sangue.

I ricercatori Sikora J e c. dell’Università di Medicina di Lodz, in Polonia, in un gruppo di 52 persone di cui 38 con sindrome metabolica, hanno volutato l’effetto di bacche Aronia sulle analisi del sangue del livelli di colesterolo, trigliceridi. I partecipanti con sindrome metabolica hanno ricevuto 300 mg di estratto di bacche in 2 mesi.

Risultati: 2 mesi di supplementazione porta ad una riduzione del 6,5% del colesterolo totale e una riduzione del 9% del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Gli estratti di bacche di aronia limitare sono stati utili perche evitano la formazione di coaguli di sangue.

Uno studio interessante ma sarebbe stato meglio se fosse stato correlato anche la dieta e il livello di attività fisica del gruppo di persone preso in esame, sono certo che in uno studio futuro magari a doppio cieco e con un numero più alto di perosne coinvolte, vedremo anche questi dati.

Fonte : Sikora J, Broncel M, Markowicz M, Chalubinski M, Wojdan K, Mikiciuk-Olasik E; Short-term supplementation with Aronia melanocarpa extract improves platelet aggregation, clotting, and fibrinolysis in patients with metabolic syndrome. Eur J Nutr. 2011 Aug 18

Set 11, 2011 - alimentazione, nutrizione    1 Comment

Insalata e yogurt magro ?

Domanda di Elena C. : Non capisco perchè ingrasso mangio a mezzogiorno solo insalata e yogurt magro!!

Un alimentazione anche per perdere peso deve essere varia ed equilibrata. Questo tipo di pasto combina diversi punti negativi, un alimentazione monotona che a lunga andare genera carenze nutrizionali, non si può certo definire un pasto completo ed equilibrato.

Per dimagrire bisogna valutare l’intero introito gironaliero (prima colazione, spuntino, pasto, merenda e cena) ma sopratutto le calorie spese, incluse un’ attività fisica.

Nel pasto lo yogurt fornisce solo le proteine ​​del latte (un po’ poco) e il lattosio che promuove l’innalzamento dei livelli d’insulina.

Un alimentazione invece varia con proteine da diversi fonti ​​alimentari promuove il senso di sazietà e aiuta nella lotta contro la cellulite. La conseguenza di un pasto cosi è che si ha più fame durante il pomeriggio favorendo il peluccamento con accumulo di calorie vuote e … ci si gonfia ancora di più.

Mag 2, 2011 - nutrizione    No Comments

Come diminuire i trigliceridi

American Heart Association ha confrontato oltre 500 studi internazionali condotti negli ultimi 30 anni  e ha pubblicato una sintesi di consigli per l’abbassamento dei trigliceridi nel sangue.

La particolarità di questo studio fa la differenziazione tra i trigliceridi e colesterolo (di solito spesso studiato insieme). Hanno quindi concluso che una dieta composta di grassi insaturi, attività fisica e perdita di peso può ridurre i trigliceridi del 20% al 50%.

La buona notizia è che possiamo ridurre notevolmente i livelli di trigliceridi facendo significativi cambiamenti nello stile di vita. Con il colesterolo tali modifiche anche se importanti sono spesso insufficienti. 

Per conoscere il livello dei trigliceridi è possibile farlo semplicemnte con un esame del sangue. I ricercatori consigliano di non andare a digiuno, come spesso viene consigliato.

Se i tuoi trigliceridi sono troppo elevati (200-499 mg / dL), si consiglia di  

–  limitare il consumo di zucchero aggiunto

–  ridurre i grassi saturi a meno 7% delle calorie totali assunte

–  eliminare l’alcool 

soprattutto se il livello dei trigliceridi è superiore a 500 mg / dL. più un attività fisica costante almeno di 3 ore a settimana.

Se il tasso si avvicina o supera i 150-199 mg / dL, gli esperti raccomandano un’ attività fisica moderata, come camminare a ritmo sostenuto per almeno due ore e mezza la settimana. Cosi si possono abbassare i trigliceridi del 20% o 30%. Grazie alla combinazione di esercizio con la dieta adeguata.

Ancora una volta vediamo che l’esercizio fisico ha una grande importanza sulla terapia e nella prevenzione della malattie.

Nov 21, 2010 - nutrizione    No Comments

Miele quali benefici? Quale tipo di miele scegliere?

Questo alimento è uno dei più antichi dell’umanità, le sue proprietà nutrizionali e medicinali sono riconosciute da millenni, per produrre 1 g di miele le api devono visitare 1500 fiori, per produrre 1 kg di miele 40.000 api devono percorrere una distanza uguale alla circonferenza della terra.

 

Da dove viene il miele?

 

Si tratta di una sostanza dolce sciropposa che viene prodotta dalle api dal nettare dei fiori o dalla melata che deriva dalla linfa degli alberi 

 

Che cosa contiene?

 

Il miele è una miscela di glucosio e fruttosio, contiene principalmente carboidrati, il fruttosio è sempre lo zucchero più rappresentativo del miele.

Ha meno calorie rispetto allo zucchero (circa 300 kcal/100 g contro 400 per saccarosio) un cucchiaio (25 grammi) è di circa 75 calorie. Contiene inoltre alcune vitamine e minerali

 

Ha meno calorie rispetto allo zucchero (circa 300 kcal/100 g contro 400 per saccarosio) un cucchiaio (25 grammi) è di circa 75 calorie. Contiene inoltre alcune vitamine e minerali


kcal 312 glucidi 71,2 g, lipidi 0,1 g. proteine 0,4, acqua 20 g, calcio 5 mg, potassio 5 mg, sodio 5 mg, viamina c 3 mg

Non è consigliato ai diabetici in quanto ha un indice glicemico molto alto al alta velocità di penetrazione del sangue, questa sua caratteristica lo rende particolarmente adatto in coloro che praticano un attività sportiva intensa da prendere prima dell’attività fisica e dopo, aumenta la resistenza e favorisce il recupero fisico

 

 

Quali sono i suoi effetti sulla salute?

 

Le sue virtù variano a seconda della pianta dalla quale proviene.

          Proprietà antispasmodiche e anti batteriche in particolare modo per le vie respiratorie e la gola dai miele di abete e timo

          Proprietà digestive e lassativa o come ri equilibratore della flora intestinale per i mieli di  rosmarino e timo

          Proprietà lenitive e sedative invece per i mieli di tiglio, lavanda e fiori d’arancio

 

Azione anti batterica del miele

Nota da tempo è l’azione antibatterica del miele, dovuta alla sua elevata concentrazione zuccherina e al pH acido, e delle soluzioni di miele, grazie all’azione della glucoso – ossidasi contenuta. Questo enzima, inattivo nel miele puro, in  soluzione si attiva, trasformando il glucosio in acido gluconico e acqua ossigenata. Questo accorgimento è dovuto alla necessità di proteggere il miele in formazione dai batteri, quando ancora non agiscono l’acidità e la concentrazione di zuccheri (fonte wikipedia).

 

Quale scegliere tra tutti quelli esistenti?

 

Un miele di buona qualità :

un miele locale

un miele acquistato direttamente da un apicoltore

un miele uni floreali o unica specie botanica cioè non un millefiori ma un miele di timo, un miele di castagno

un miele biologico vuole dire un miele ricavato da api il cui alveare è circondato da campi di agricoltura convenzionale alla distanza max di 3 km. anche se le api è molto facile che superino questa distanza pertanto il criterio non è sempre verificabile al 100%.

 

Come si utilizza il miele?

 

Lo si usa come lo zucchero, in bevande calde, sopra delle fette di pane a colazione. Attenzione nel corso del tempo il miele perde le sue qualità per cui è consigliabile acquiestare sempre miele nuovo evitare di acquistare grande quantitativi.

 

I prodotti per rafforzare il sistema immunitario, funzionano?

Il nostro sistema immunitario è un sistema complesso, ha la funzione di proteggere l’organismo dalle aggressioni esterne.   I meccanismi immunitari consentono il riconoscimento e l’accettazione di tutto ciò che appartiene all’organismo stesso che gli è strettamente correlato mentre  respingono tutto ciò che gli è estraneo

Esistono due tipi di immunità:

Naturale: presente in tutti gli individui sin dalla nascita che si attiva contro qualsiasi agente estraneo.

Acquisita: si sviluppa in seguito all’esposizione dell’organismo a un determinato corpo estraneo cioè una sostanza che è in grado di indurre la produzione di anticorpi e di reagire con essi.

Il ruolo centrale del timo

Situato dietro lo sterno, la ghiandola del timo è estremamente importante per lo sviluppo del sistema immunitario, nei due lobi timici i precursori ematopoietici provenienti dal midollo osseo, detti timociti, maturano in linfociti T. Una volta maturi, i linfociti T migrano dal timo e sono il repertorio periferico responsabile della risposta immunitaria acquisita, si dice che il timo seleziona l’utile, ignorare l’inutile e distrugge il nocivo

Possiamo realmente influenzare questo sistema?

 Si, un esempio sono i vaccini, che sono in grado di stimolare le cellule immunitarie e la produzione di anticorpi, che conferire protezione nei confronti di un dato microbo

I Prodotti per rafforzare le nostre difese naturali, funzionano, ci sono prove ?

Ci sono in commercio derivati di piante, integratori alimentari e alimenti che promettono di rafforzare le difese naturali, i claim più noti sono “Aiuta a rafforzare le difese naturali del corpo”contribuisce a sostenere le difese naturali” , il termine difesa naturale è spesso fuori luogo. Diciamo che un’ alimentazione equilibrata con una regolare attività fisica permette al nostro organismo di funzionare al meglio ma non è un farmaco e neanche un integratore.

Non ci sono ancora studi sufficienti per potere dire che esiste una relazione tra il prodotto “X” e il normale funzionamento del sistema immunitario, questo perchè richiede un investimento in termini di ricerca e quindi si cercano di usare le parole in realtà per giustificare un vuoto.

Una carenza di studi scientifici

C’è una mancanza di seri studi scientifici che mi porta a dire che questi presunti prodotti che aiutano a rinforzare il sistema immunitario non sono efficaci o per lo meno poco significativi anche rapportato al costo di questi prodotti. La realtà è fatta di pochi studi randomizzati,  condotti in doppio cieco. Esistono sette livelli specifici di studi scientifici si val dal livello uno dei studi aperti fatti da un medico su sui pazienti alla metanalisi, cioè il confronto di studi randomizzati, al momento sui studi del rafforzamento del sistema immunitario siamo al livello 1 di studio aperto ed è troppo poco per potere trarre delle conclusioni. Teniamo anche presente che quando il sistema immunitario funziona al meglio, è perfettamente attrezzato per svolgere il suo ruolo e non indebolire il nostro organismo, tuttavia le difficoltà di fare uno studio di questo genere sono piuttosto elevate ma non impossibile.

Il sistema immunitario ha bisogno di vitamine?

Si, proprio per questo diedi delle indicazioni per coprire i fabbisogni, come le Vitamine A, C ed E e di oligoelementi come lo zinco o selenio, forniti dal cibo, sono necessarie per la produzione delle cellule immunitarie. Ad esempio, l’acido retinoico, un precursore della vitamina A, regola la produzione e la funzione dei linfociti T.  Inoltre bisogna prestare attenzione alle flora intestinale che influenza l’assimilazione delle sostanze nutrienti.

In riguardo gli integratori alimentari ricchi di antiossidanti, gli scienziati hanno espresso molti dubbi, diciamo che al momento i dati sono scarsi e la loro importanza sopravvalutata.

Le piante possono stimolare le nostre difese sono?

Ni, si per esempio l’ Echinacea, è tra le più studiate piante medicinali. ma gli studi clinici con l’estratto della pianta sono pochi, quelli di test sui prodotti in vendita anche meno.

Stress, depressione influenzano il sistema immunitario?

l”ambiente sociale influenza notevolmente il nostro sistema immunitario tanto che  stress, ansia, depressione influenzano il comportamento di  determinati geni nei globuli bianchi, coinvolti nella attivazione del sistema immunitario e in risposta pro-e anti-infiammatorio. Uno studio ha dimostrato che chi dorme almeno otto ore ha il sistema immunitario che funziona meglio di coloro che ne dormono meno

Prima dell’arrivo dell’influenza, come posso rafforzare le mie difese immunitarie?

 

Domanda : Prima dell’arrivo dell’influenza , come posso rafforzare le mie difese immunitarie? Ci sono delle cure preventive, una dieta, degli integratori per preparare il nostro corpo ad affrontare l’influenza?

 

Risposta: No, chiariamo subito che non vi è nessuno legame tra la dieta e il rischio dell’influenza, pur ricordando che qualsiasi malnutrizione, come la restrizione alimentare, rischia di aumentare la vulnerabilità alle infezioni di qualsiasi tipo e di qualsiasi genere.

Cosa fare? Un alimentazione equilibrata varia di nutrienti senza eccessi unita a una regolare attività fisica. Questo è l’unico modo per rafforzare le tue difese in modo naturale. Eccesso di cibo, conduce ad  a un’assunzione eccessiva di grassi o di zuccheri e a una ridotta resistenza batterica. Ricordatevi che ogni lavorazione industriale riduce la concentrazione di micronutrienti che rischia di doversi tradurre in una riduzione delle difese immunitarie

All’interno di una dieta equilibrata di nutrienti è possibile favorire alcuni alimenti invece che altri, ricordatevi sempre delle 5 porzioni di frutta e verdura preferire la frutta fresca, arriva l’autunno una stagione ricca di frutta e verdura, la frutta contiene  micronutrienti, vitamine e antiossidanti che si oppongono ai radicali liberi per rafforzare il sistema immunitario, è bene preferire frutta e verdura crude e ben lavate, prediligere le verdure ricche di vitamina C e ferro o combinate insieme per dare modo al ferro di essere assorbito più facilmente dall’organismo.

Non dimenticate di controllare che ci sia un corretto apporto di zinco, selenio, le proteine, compresi i loro amminoacidi essenziali, la vitamina D, acidi grassi essenziali (omega 3, omega 6). Tutti i nutrienti essenziali di una normale alimentazione. L’autunno di porta funghi, pesce, frutti di mare (a settembre di riapre la pesca in mare), aiutano a stimolare il sistema immunitario in qualche modo anche l’aglio, la cipolla e lo scalogno con i loro nutrienti danno un valido aiuto alla lotta contro le infezioni, il mio amico David Servan-Schreiber dice che  tutti i pazienti che hanno una dieta equilibrata (più frutta e verdura, meno carne) hanno meno raffreddore durante l’inverno.

Parte del nostro sistema immunitario si trova nel nostro intestino, ci sono 100.000 batteri che compondono la flora intestinale, il cui ruolo è quello di proteggere il corpo contro le aggressioni esterne, si trovano nei prodotti lattiero caseari come latte fermentato e yogurt in 100 ml ci sono 10 miliardi di batteri (streptococchi e lactobacilli), è sufficiente uno yogurt normale per rinnovare la flora intestinale.  

Personalmente andrei cauto sugli integratori alimentari un uso poco corretto può portare ad avere problemi di salute, pertanto prima dell’acquisto chiedete al proprio medico di famiglia.  

Adoperate un minimo di buonsenso. Oltre a una dieta equilibrata, è anche consigliabile proteggere il suo corpo, praticando attività  fisica , dormire bene e ridurre i fattori di stress ossidativo (fumo, inquinamento, pesticidi, ecc.). Attenzione ai luoghi pubblici proteggersi con igiene , lavandosi spesso le mani, Pasteur diceva che “il microbo è nulla, il terreno è tutto!

Proteine di origine animale: carne, pesce, uova (+ pesce – carne)

Proteine di orgine vegetale: cereali, legumi, soia, lenticchie

Zinco: frutti di mare, fegato di vitello, germe di grano,lievito di birra, funghi, fagioli, mandorle

Selenio: Noci, tonno in conserva, alici, calamari, sgombri, frattaglie d’animale, merluzzo,aringhe, funghi

Vitamina C: Kiwi, frutti di bosco, peperoni, broccoli, arance, limoni, pompelmi, cavoli, lattuga

Vitamina D: pesce (salmone, sardine), latte, funghi, burro

Ci sono sul mercato anche degli immunostimolatori di origine naturale coadiuvanti in alcune terapie come della Dicofarm la linea fitoterapica come Actires e Immun -Up, da prendere dopo avere parlato con il vostro medico di fiducia.

ALIMENTI BRUCIA GRASSI? VERO O FALSO?

Lo scorso avevo una rubrica su Blog di cucina, chiuso a Giugno 2009, da quel blog mi arrivano ancora molte domande non sapendo come e dove rispondere lo faccio quì, ho aperto questo blog proprio per rispondere ai miei lettori. Parliamo di alimenti brucia grassi, è diffusa la consapevolezza che esistono alimenti che bruciano i grassi, sarà vero? Vediamo

Ananas è un alimento brucia grassi?

Sbagliato, più che altro l’Ananas è ricco di fibre, ananas aiuta a calmare l’appetito, da un senso in più di sazietà, ma per avere questo effetto bisogna consumare il gambo, infatti il gambo è ricco di bromelina, una sostanza che può contribuire ad aumentare il senso di sazietà più che bruciare i grassi, in genere è la parte dell’ananas che viene scartato perchè dura e filamentosa. Ricordiamo che consumare ogni giorno le cinque porzioni di frutta e verdura aiuta a mantenre il corpo sano e a non ingrassare, non solo ananas ma anche mele, pere, mandarini un invito a consumare una maggiore varietà di frutta e verdura.

Consumare omega 3 può aiutare a perdere peso?

VERO E FALSO, bisogna precisare che consumare alimenti che contengono omega-3 possono effettivamente aiutare a perdere peso, ma solo nel contesto di una dieta ipocalorica. Alimenti ricchi di omega 3 possono sostituire alimenti ricchi di grassi saturi. Pertanto gli alimenti con omega 3  possonmo contribuire a ridurre l’accumulo di cellule di grasso nel corpo, ( non gli alimenti addizzionati di omega 3), ma gli alimenti che lo contengono naturalmente come il pesce tra cui salmone, aumentando le porzioni di pesce sicuramente contribuisce ad una dieta più equilibrata, si raccomandano tre porzioni settimanali di pesce.

La zuppa di cavolo è un piatto favoloso, aiuta a bruciare i grassi ?

Sbagliato, non c’è un piatto o una ricetta che fa bruciare i grassi, le zuppe di verdura tra cui quella di cavolo sono composte da ortaggi che oltre che essere ricchi di vitamine e sali minerali, sono ricchi di fibra che da un maggiore senso di sazietà, che aiuta a ridurre la sensazione di fame e di appetito . Risultato: si mangia di meno, in modo da perdere peso, ma non si bruciano i grassi!

Aromaterapia può aiutare a bruciare i grassi ?

VERO E FALSO. Alcuni oli essenziali possono infatti accelerare la lipolisi nel corpo, come per esempio il cedro, anice, limone, questa funzione dell’olio deve essere associata, ad una dieta ipocalorica, ad un massaggio mirato e solo in alcune zone del corpo, il massaggio deve essere costante e protratto nel tempo, maggiore beneficio si può trarre invece dall’acquisizione di una stile di vita attivo e da un attività fisica regolare in quanto la perdita dei grassi con i massaggi è facilmente recuperabile in poco tempo.  

Caffè aiuta a bruciare i grassi?

VERO, La caffeina nel caffè stimola la ripartizione dei grassi da parte dell’organismo. Non basta però bere caffè, bisogna seguire una dieta ipocalorica associata ad movimento fisico. Attenzione troppi caffè al giorno aumenta il rischio di problemi cardiovascolari. consigliabile non superare le 3 tazzine al giorno di caffè 
 
Bere il tè verde aiuta a bruciare i grassi?

VERO E FALSO. Nessuno studio ha dimostrato questo, in realtà il tè verde è particolarmente ricco di polifenoli, in realtà alcuni studi hanno indicato che potrebbe aumentare la combustione dei grassi nell’organismo, ma è tutt’ora da verificare. Fino ad ora è stato dimostrato che bere tè sia verde sia nero aiuta meglio a controllare e  regolare il senso di sazietà, per cui è consigliabile durante una dieta ipocalorica bere diverse tazze di tè al giorno ma senza  zucchero naturalmente!

Guaranà possiede virtù brucia i grassi ?

VERO E FALSO, il guaranà viene spesso indicato per combattere la stanchezza, il guaranà è ad alto contenuto di caffeina, come per il caffè può contribuire a fornire un aiuto esattamente come il caffè a promuovere la perdita di peso se e solo se  si segue una dieta ipocalorica e uno stile di vita attivo.  

I Cibi acidi aiutano a bruciare i grassi?

SBAGLIATO, l’acidità di un alimento non è sufficinte per bruciare i grassi, per bruciare le calorie niente di meglio che l’esercizio fisico e una dieta equilibrata.

Gli integratori brucia  grassi possono essere pericolosi ?

VERO , occorre fare molto attenzione  Ad esempio, se consumiano troppa caffeina può essere pericoloso per il cuore e il nostro sitema cardiovascolare, alcuni integratori possono avere interazioni con i farmaci, per un utilizzo sicuro, sempre meglio chiedere al medico di famiglia  e seguire attentamente le dosi consigliate.

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