Feb 4, 2011 - cancro    No Comments

4 Febbraio, Giornata Mondiale contro il Cancro

Oggi è la Giornata Mondiale contro il Cancro, un argomento che ho affrontato spesso in questo blog, perchè credo che sia importante parlarne per dare un informazione continua. I dati parlano che il cancro ha toccato nel 2010 dieci milioni di persone e ha coivolto di più l’Europa, il Nord America e L’Australia, in definita i paesi più sviluppati, io su questi dati esprimo cautela, perchè c’è una mancanza di statistica in altri paesi, in alcuni paesi le diagnosi non sono sempre sono possibile, tuttavia mi chiedo se sono le nostre condizioni di benessere, il nostro stile di vita che genera il cancro ?

Ci sono posti nel mondo senza cancro? Si e uno mi riguarda direttamente. Il cancro fino ad ora è una malattia sconosciuta in 3 popolazioni : gli abitanti dell’arcipelago di Okinawa, del terrotorio di Vicabamba in Equador e la valle di Hunza in Pakistan. Sugli abitanti di queste tre popolazioni esiste una letteratura ampia che ha individuato sia delle carattetistiche genetiche che delle caratteristiche ambientali che si riflettono sull’alimentazione e sullo stile di vita.
Tutti e tre i luoghi hanno la caratteristica di essere poco accessibili, sono stati per diversi anni delle comunità chiuse, povere e dalle risorse limitate, ma anche delle comunita rurali e solidali.

Quella che io conosco direttamente è la comunità di Hunza a Nord del Pakistan, quasi un oasi a 2.500 m , la notorietà di questa valle è dovuta alle descrizione del libro di J. Hilton “Orizzonte Perduto” e a due antropologi britannici che avevano scoperto già il secolo scorso che il popolo Hunzukut ha una alta capacità di resistenza alle malattie e alle infezioni. Quello che ricordo è una comunità molto forte e gran lavoratrice, in un area dove nulla nasce spontaneo cèerano campi e orti rigogliosi. Coltivano orzo, frumento, miglio, grano saraceno, si consumano solo prodotti locali e stagionali al massimo prodotti essicati, ricordo il consumo nei pasti delle germe di grano , dei germogli dei piselli, I pasti erano costituiti sopratutto da verdure, legumi lessati, limitato il consumo di carne (gli animali vengono uccisi solo quando vecchi), l’uso limitato del sale , i formaggi consumati poco e solo freschi o fermentati.

Confrontandolo con le altre comunità completamente bandito alcool e fumo, l’alimentazione ha pasti frugali, senza sale, poca carne, pochi grassi e sopratutto senza zucchero tranne che la frutta secca, i pasti seguono la stagionalità con periodi di ristrazione calorica per la non abbondanza di cibo, mancanza di cibo, secondo alcuni questo fa in modo che le cellule si ossidano meno e queste tende a creare un ambiente ostacolo allo sviluppo del cancro ( Louis-Claude Vincent), questa tesi non è supportata da alcuna evidenza scientifica. .

Tuttavia la risposta del perchè non si ammalino di cancro, non so se sta nell’alimentazione, forse più nell’ambiente, aria pulita, nella mancanza di stress e nella tranquillità o in tutte queste cose insieme?

Info : Global Cancer Control, World cancer day, Lega ticinese contro il cancro.

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Gen 3, 2011 - alimentazione    No Comments

Regime iposodico semplice per un apporto di 1,5 g – 2 g di Sodio al giorno

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Regime iposodico semplice per apporto limitato di 1,5-2 g di sodio al giorno


Raccomandazioni generali

– Grequenza dei pasti : fare tre o quattro pasti al giorno
– Mangiare lentamente con calma, e masticare correttamente, tra un piatto e un altro prendersi anche una pausa di dieci minuti.
– Bere poco durante i pasti e bere di più tra un pasto e l’altro, bere almeno 1,5 litri di acqua la giorno
– Evitare di fumare a stomaco pieno e avviare un porgramma di riduzione del fumo.
– Avere un alimentazione varia con cotture semplificate e evitare piatti complicati e ricchi di grassi, prediligere le cotture “a vapore” o con padelle antiaderenti
– Controllo del pso: pesarsi almeno una volta a settimana, sulla stessa bilancia, alla stessa ora


Alimenti da evitare

Aggiungere il sale a tavola
Pesce affumicato secco, crostacei, caviale
Carni affumicato o secche
Salumi
Verdure in salamoia o sottaceto
Formaggi salati (consentito piccole porzioni da 25 g)
Conserve
Olive
Burro salato, margarina


Alimenti vietati

Patatine fritte
Purè già pronti
Purè istantanei
Verdure surgelate sbianchite dentro l’acqua salata
Zuppe già pronte o congelate
Frutta secca per aperitivi
Prodotti Dolci : cioccolato al latte, sorbetti e gelati già pronti
Biscotti in commercio
Acque minerali ricche di sodio
Succo di pomodoro
Succhi di frutta gasati
Dadi o brodo pronti
Zuppe di pesce già pronte
Condimenti e salse in genere a base di maionese


Alimenti autorizzati

Yogurt
Petit suisses
Latte intero
Porzioni di formaggio in quantità limitata 25 g
Carne bianche: Pollo, Tacchino
Carni alternative come lingua e rognone
Pesce fresco sia di mare che si acqua dolce
Uova
Patate
Legumi secchi
Verdure verdi crude o cotte
Pasta, riso, tapioca,
Zuppe fatte in casa senza sale aggiunto
Frutta secca
Castagne
Zucchero, miele
Dolci fatti in casa ma senza lievito
Erbe aromatiche per la cucina
Acqua minerali povere di sodio
Tutti i prodotti a basso contenuto di sale e sodio come biscotti e burro


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Nov 21, 2010 - nutrizione    No Comments

Miele quali benefici? Quale tipo di miele scegliere?

Questo alimento è uno dei più antichi dell’umanità, le sue proprietà nutrizionali e medicinali sono riconosciute da millenni, per produrre 1 g di miele le api devono visitare 1500 fiori, per produrre 1 kg di miele 40.000 api devono percorrere una distanza uguale alla circonferenza della terra.

 

Da dove viene il miele?

 

Si tratta di una sostanza dolce sciropposa che viene prodotta dalle api dal nettare dei fiori o dalla melata che deriva dalla linfa degli alberi 

 

Che cosa contiene?

 

Il miele è una miscela di glucosio e fruttosio, contiene principalmente carboidrati, il fruttosio è sempre lo zucchero più rappresentativo del miele.

Ha meno calorie rispetto allo zucchero (circa 300 kcal/100 g contro 400 per saccarosio) un cucchiaio (25 grammi) è di circa 75 calorie. Contiene inoltre alcune vitamine e minerali

 

Ha meno calorie rispetto allo zucchero (circa 300 kcal/100 g contro 400 per saccarosio) un cucchiaio (25 grammi) è di circa 75 calorie. Contiene inoltre alcune vitamine e minerali


kcal 312 glucidi 71,2 g, lipidi 0,1 g. proteine 0,4, acqua 20 g, calcio 5 mg, potassio 5 mg, sodio 5 mg, viamina c 3 mg

Non è consigliato ai diabetici in quanto ha un indice glicemico molto alto al alta velocità di penetrazione del sangue, questa sua caratteristica lo rende particolarmente adatto in coloro che praticano un attività sportiva intensa da prendere prima dell’attività fisica e dopo, aumenta la resistenza e favorisce il recupero fisico

 

 

Quali sono i suoi effetti sulla salute?

 

Le sue virtù variano a seconda della pianta dalla quale proviene.

          Proprietà antispasmodiche e anti batteriche in particolare modo per le vie respiratorie e la gola dai miele di abete e timo

          Proprietà digestive e lassativa o come ri equilibratore della flora intestinale per i mieli di  rosmarino e timo

          Proprietà lenitive e sedative invece per i mieli di tiglio, lavanda e fiori d’arancio

 

Azione anti batterica del miele

Nota da tempo è l’azione antibatterica del miele, dovuta alla sua elevata concentrazione zuccherina e al pH acido, e delle soluzioni di miele, grazie all’azione della glucoso – ossidasi contenuta. Questo enzima, inattivo nel miele puro, in  soluzione si attiva, trasformando il glucosio in acido gluconico e acqua ossigenata. Questo accorgimento è dovuto alla necessità di proteggere il miele in formazione dai batteri, quando ancora non agiscono l’acidità e la concentrazione di zuccheri (fonte wikipedia).

 

Quale scegliere tra tutti quelli esistenti?

 

Un miele di buona qualità :

un miele locale

un miele acquistato direttamente da un apicoltore

un miele uni floreali o unica specie botanica cioè non un millefiori ma un miele di timo, un miele di castagno

un miele biologico vuole dire un miele ricavato da api il cui alveare è circondato da campi di agricoltura convenzionale alla distanza max di 3 km. anche se le api è molto facile che superino questa distanza pertanto il criterio non è sempre verificabile al 100%.

 

Come si utilizza il miele?

 

Lo si usa come lo zucchero, in bevande calde, sopra delle fette di pane a colazione. Attenzione nel corso del tempo il miele perde le sue qualità per cui è consigliabile acquiestare sempre miele nuovo evitare di acquistare grande quantitativi.

 

I prodotti per rafforzare il sistema immunitario, funzionano?

Il nostro sistema immunitario è un sistema complesso, ha la funzione di proteggere l’organismo dalle aggressioni esterne.   I meccanismi immunitari consentono il riconoscimento e l’accettazione di tutto ciò che appartiene all’organismo stesso che gli è strettamente correlato mentre  respingono tutto ciò che gli è estraneo

Esistono due tipi di immunità:

Naturale: presente in tutti gli individui sin dalla nascita che si attiva contro qualsiasi agente estraneo.

Acquisita: si sviluppa in seguito all’esposizione dell’organismo a un determinato corpo estraneo cioè una sostanza che è in grado di indurre la produzione di anticorpi e di reagire con essi.

Il ruolo centrale del timo

Situato dietro lo sterno, la ghiandola del timo è estremamente importante per lo sviluppo del sistema immunitario, nei due lobi timici i precursori ematopoietici provenienti dal midollo osseo, detti timociti, maturano in linfociti T. Una volta maturi, i linfociti T migrano dal timo e sono il repertorio periferico responsabile della risposta immunitaria acquisita, si dice che il timo seleziona l’utile, ignorare l’inutile e distrugge il nocivo

Possiamo realmente influenzare questo sistema?

 Si, un esempio sono i vaccini, che sono in grado di stimolare le cellule immunitarie e la produzione di anticorpi, che conferire protezione nei confronti di un dato microbo

I Prodotti per rafforzare le nostre difese naturali, funzionano, ci sono prove ?

Ci sono in commercio derivati di piante, integratori alimentari e alimenti che promettono di rafforzare le difese naturali, i claim più noti sono “Aiuta a rafforzare le difese naturali del corpo”contribuisce a sostenere le difese naturali” , il termine difesa naturale è spesso fuori luogo. Diciamo che un’ alimentazione equilibrata con una regolare attività fisica permette al nostro organismo di funzionare al meglio ma non è un farmaco e neanche un integratore.

Non ci sono ancora studi sufficienti per potere dire che esiste una relazione tra il prodotto “X” e il normale funzionamento del sistema immunitario, questo perchè richiede un investimento in termini di ricerca e quindi si cercano di usare le parole in realtà per giustificare un vuoto.

Una carenza di studi scientifici

C’è una mancanza di seri studi scientifici che mi porta a dire che questi presunti prodotti che aiutano a rinforzare il sistema immunitario non sono efficaci o per lo meno poco significativi anche rapportato al costo di questi prodotti. La realtà è fatta di pochi studi randomizzati,  condotti in doppio cieco. Esistono sette livelli specifici di studi scientifici si val dal livello uno dei studi aperti fatti da un medico su sui pazienti alla metanalisi, cioè il confronto di studi randomizzati, al momento sui studi del rafforzamento del sistema immunitario siamo al livello 1 di studio aperto ed è troppo poco per potere trarre delle conclusioni. Teniamo anche presente che quando il sistema immunitario funziona al meglio, è perfettamente attrezzato per svolgere il suo ruolo e non indebolire il nostro organismo, tuttavia le difficoltà di fare uno studio di questo genere sono piuttosto elevate ma non impossibile.

Il sistema immunitario ha bisogno di vitamine?

Si, proprio per questo diedi delle indicazioni per coprire i fabbisogni, come le Vitamine A, C ed E e di oligoelementi come lo zinco o selenio, forniti dal cibo, sono necessarie per la produzione delle cellule immunitarie. Ad esempio, l’acido retinoico, un precursore della vitamina A, regola la produzione e la funzione dei linfociti T.  Inoltre bisogna prestare attenzione alle flora intestinale che influenza l’assimilazione delle sostanze nutrienti.

In riguardo gli integratori alimentari ricchi di antiossidanti, gli scienziati hanno espresso molti dubbi, diciamo che al momento i dati sono scarsi e la loro importanza sopravvalutata.

Le piante possono stimolare le nostre difese sono?

Ni, si per esempio l’ Echinacea, è tra le più studiate piante medicinali. ma gli studi clinici con l’estratto della pianta sono pochi, quelli di test sui prodotti in vendita anche meno.

Stress, depressione influenzano il sistema immunitario?

l”ambiente sociale influenza notevolmente il nostro sistema immunitario tanto che  stress, ansia, depressione influenzano il comportamento di  determinati geni nei globuli bianchi, coinvolti nella attivazione del sistema immunitario e in risposta pro-e anti-infiammatorio. Uno studio ha dimostrato che chi dorme almeno otto ore ha il sistema immunitario che funziona meglio di coloro che ne dormono meno

Ott 23, 2010 - bevande    No Comments

Vino rosa è migliore per la salute del vino rosso

Domanda di Gloria: Ho scoperto da poco il vino rosato e mi piace molto, è vero che è più leggero e che contiene meno alcool che il vino rosso?

Risposta: Il vino rosato si presenta all’aspetto di colore tra il rosa tenue, il cerasuolo e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10 °C e 14 °C; al gusto prevalgono le sensazioni di leggera acidità, di aromaticità e di lieve corposità. Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati,  salumi e formaggi freschi o di breve stagionalità.

Il vino rosa è legato sopratutto al marketing , alle bevitrici di vino più che ai bevitori, anche se spesso è apprezzato agli iniziatori del gusto del vino,  a volte ha qualche grado di alcool in meno ma a volte no non è sempre vero, dipende dalla lavorazione non è possibile generalizzare. Pertanto vale la pena stare nelle raccomandazioni generali di vino non più di 3 bicchieri al giorno per gli uomini e due per le donne.

meno polifenoli, il vino rosa contiene meno polifenoli (antiossidanti) del vino rosso ed al punto di vista della salute non è un vantaggio.

più solfiti, il vino rosa contiene più solfiti rispetto al vino rosso, si può scegliere in alternativa un vino bio

– è fragile, si conserva non bene e a lungo, è un vino da bere subito

Tuttavia è piacevole mette allegria a tavola, si può berne tranquillamente ovviamente sempre con moderazione.

Ott 8, 2010 - allergie    No Comments

Ho un intolleranza al lattosio , è vero che il formaggio di capra è più facile da digerire ?

Il lattosio si trova in tutti i latti di origine animale come il latte di mucca, il latte di pecora, il latte di capra. Fermo restando che esiste una tollerabilità individuale, nel senso che intolleranza non è uguale allo stesso modo per tutti e quindi bisogna sapersi regolare in base al proprio livello di intolleranza. Tutti i prodotti derivati del latte contengono lattosio ma in quantità diverse: lo yogurt come i latti fermentati per esempio il 3% inoltre grazie ai batteri presenti risulta essere più digeribile. Nella fabbricazione del formaggio il lattosio di divide in tante piccole parti e con il tempo si dissolve, per cui più il formaggio è stagionato meno lattosio è presente..Per esempio possiamo trovare meno lattosio in un Parmigiano Reggiano rispetto a una Fontina o a un Gorgonzola. Di conseguenza più i formaggi sono freschi più contengono lattosio. Quindi in quanto ai formaggi di Capra più sono stagionati meno lattosio contengonoo, quindi è consigliabile scegliere dei formaggi di capra stagionati rispetto ai formaggi freschi come il caprino di capra.

Set 19, 2010 - edulcoranti    No Comments

Edulcoranti di sintesi

Gli edulcoranti di sintesi sono i più noti aspartame, acesulfame K e saccarina. sono dei dolcificanti artificiali in forte intensità di sapore dolce, sono creati specificamente per aggiungere un sapore dolce senza l’aggiunta di calorie, e senza intaccare di glucosio nel sangue. Hanno un potere dolcificante elevato: alcuni hanno un gusto dolce fino a 13.000 volte superiore al saccarosio. Tuttavia sono fortemente criticati da alcuni ricercatori, in merito per esempio alla loro dose giornaliera ammissibile (GDA)

Quali sono?

1) ASPARTAME E951
Potere dolcificante : 200.
Lo troviamo in: Bevande, Dessert, Prodotti a base di Latte.
Effetti sulla salute negativi : Emicrania. Secondo alcuni ricercatori: Allergie, tumori al cervello, cancro al seno, convulsioni, nausea, aumento della risposta insulinica e dell’ assimilazione dei grassi. Aumenta l’appetito

2) ACESULFAME K E950,
Potere dolcificante :200
Lo troviamo in: Bevande, Dentifrici, prodotti farmaceutici, miglioramento del gusto dei polioli
Effetti sulla salute negativi : Si raccomanda un consumo moderato nel caso di terapia del cancro

3) Sale d’aspartame /acelsulfame K. E962
Potere dolcificante :350
Lo troviamo in: Dolci, Dessert, Bevande, alimenti funzionali
Effetti sulla salute negativi :Come l’aspartame

4) SACCARINA E 954
Potere dolcificante :300/400
Lo troviamo in: Bevande, Dessert, Complementi alimentari,
Effetti sulla salute negativi : Cancro alla Vescica, Allergizzante

5) Acido Ciclamico Ciclammato di Sodio o Calcio E 952
Potere dolcificante :20/40
Lo troviamo in: Bevande, Dessert
Effetti sulla salute negativi : Cancro, Atrofia dei testicoli, Allergizzante

6) Sucralosio E955
Potere dolcificante :600
Lo troviamo in : Bevande , Dessert, Complementi alimentari
Effetti sulla salute negativi :
Secondo alcuni ricercatori è un perturbatore del sistema immunitario

7) Neotame E961
Potere dolcificante :7000/13000
Lo possiamo trovare in: Bevande, Dolciumi, Caramelle
Effetti sulla salute negativi : Secondo alcuni come Aspartame

Ago 28, 2010 - Prevenzione    No Comments

Diabete familiare quale prevenzione adottare

Sara D: Nella mia famiglia tutti soffrono di diabete di tipo 1, sono preoccupata per il mio futuro, è possibile evitare che anche io abbia lo stesso problema? Dal punto di vista alimentare cerco di evitare i dolci, ma è sufficiente?

R:  Perché l’organismo funzioni in modo corretto, occorre che il glucosio sia mantenuto entro certi limiti, distinguiamo in genere:

diabete mellito insulino dipendente che può colpire a qualsiasi età, ma frequentemente in età giovanile, generato dall’incapacità del pancreas di produrre insulina, l’ormone che interviene per equilibrare i livelli di glucosio nel sangue

– diabete mellito non insulino dipendente in genere colpisce il 13% della popolazione sopra i 50 anni, poiché nel corpo si verifica una resistenza da parte dei tessuti dell’organismo all’insulina, prima viene corretto con una dieta, poi con uso dei farmaci ma spesso si ricorre alla somministrazione d’ insulina.

Alimentazione può svolgere un ruolo importante, anzi per meglio dire l’alimentazione con uno stile di vita attivo, può sicuramente in soggetti predisposti ritardare l’insorgenza della malattia, ma al momento non esite una terapia di prevenzione sicura al 100%.

Tenere il peso controllato 
Più che un eccesso di zucchero, il vero pericolo è nell’obesità, è questa patologia che favorisce il diabete, dal momento che l’obesità aumenta la resistenza all’insulina prodotta dal pancreas. Dopo i 40 anni è facile mettere su dei chili, non bisogna lasciarli accumulare, valuta che è stato dimostrato da studi medico scientifici che una perdita di peso di 5 kg diminuisce del 50% la possibilità del rischio di sviluppare il diabete . (se i dati che mi hai mandato sono corretti devi perdere almeno 5/6 kg. non sono tantissimi)

 

Buone regole

– 1) Tipo di alimentazione: l‘unico sistema di prevenzione è quello adottare un alimentazione leggera, ricca di frutta, verdura, legumi, pochissimi prodotti animali meglio solo se latte/latticini e pesce. Ottime sono le zuppe di verdura e di legumi, per controllare meglio la fame oppure un piatto unico con pesce accompagnato da legumi, fare pasti regolari.

– 2) Attività fisica se non ti è possibile almeno 45 minuti di cammino al giorno.

– 3) Diminuire grassi specialmente quelli saturi d’origine animale

4) Prediligere come grasso l’olio d’oliva esercita un azione antinfiammatoria e diminuisce il rischio di sviluppare la resistenza all’insulina.

– 5) Arricchire l’alimentazione di omega 3, non complementi o integratori ma naturale è presente nei pesci grassi come il salmone ma anche le alici, in quanto migliorano la resistenza organica all’insulina

– 6) Bere acqua piuttosto che bevande gasate sempre 

– 7) Per la prima colazione scegliere dei semplici cereali piuttosto che i corn flaches

– 8) Mangiare più legumi come lenticchie, ceci, fagioli

– 9) Evitare i prodotti alleggeriti di zucchero perchè possono stimolare l’appetito e quindi fare aumentare di peso

– 10) Per insaporire utilizzare le spezie: come la cannella che migliora la tolleranza al glucosio

– 11) Ma anche il pepe, timo, curcuma che sono utilizzate nella medicina ayurvedica per diminuire il tasso di glucosio nel sangue , le spezie hanno proprietà sia antiossidanti che antinfiammatorie

– 12) Eliminare i dolci è un modo per mantenere il peso nella norma e quindi di diminuire il rischio di sviluppare diabete. Molto spesso non basta ovviamente, perche se si eliminano i dolci ma si mangia tanto oppure ci si muove poco, si è lo stesso a rischio. Tuttavia un dolce ogni tanto, anche poco, meglio se dopo mangiato aiuta psicologicamente un esigenza di gratificazione che non incide più di tanto.

13) Bevande, Diabete e edulcoranti  : Brii, una nostra blogger mi aveva chiesto della pianta stevia rebaudiana, da cui si ricava una zucchero dall’alto indice zuccherino, nel Gennaio 2009 è stato approvato dal Food and Drug Administration, nonostante rimangano delle forti perplessità sulla sua eventuale tossicità, sia Coca cola che Pepsi stanno sviluppando dei nuovi prodotti proprio con Stevia, mentre altre aziende preferiscono utilizzare sciroppo d’agave, che non ha controindicazioni solo negli USA il 2008 sono stati presentati 236 nuovi prodotti con ingrediente sciroppo d’agave al posto si zucchero cioè saccarosio o edulcoloranti come Aspartame. Sciroppo d’agave e Stevia innalzano meno del saccarosio il glucosio.

– 14) Bevanda da preparare in casa: la migliore bevanda è l’acqua per renderla più gradevole potete aggiungere delle foglie di menta o delle foglie di menta e rosmarino aggiungendo magari anche delle buccia di limone o arancia non la parte bianca perchè amara, mettete in una brocca in frigorifero, nelle giornate di caldo renderà l’acqua più gradevole al palato.

Negli ultimi anni una nuovo terapia di prevenzione viene sperimentata negli Usa, a base di pillone di insulina per sette anni, la sperimentazione è in corso su soggeti a rischio i risultati dovrebbero arrivare dopo il 2013.

Ringrazio per la collaborazione alle risposte la Dr. Arianna Banderali, Specialista in Scienze dell’Alimentazione, responsabile del Centro di Riabilitazione Nutrizionale della Clinica Villa Garda

Ago 3, 2010 - Senza categoria    No Comments

Stipsi durante le vacanze: come correggere la vostra dieta

 

Una buona salute richiede un transito intestinale positivo, ma in vacanza, il cambiamento dello stile di vita può causare problemi di costipazione o di stipsi, cosa fare?  

 

 A) Aggiungere fibra nella vostra alimentazione

Mentre molti sanno che devono aumentare il contenuto in fibra della dieta, nessuno sa veramente come o perché.

Le fibre dietetiche sono interessanti perché sono componenti non digeribili, rimangono nel colon e aggiungono acqua alle feci. Cosi aiutano ad avere feci mene dure e facilitano il transito intestinale. Un contenuto di almeno 15 grammi al giorno di fibra, è un buon obiettivo se per voi non è sufficiente aumentare il loro consumo di frutta e verdura.

Le fibre sono per lo più da parte di semola di grano, in alcuni prodotti sono aggiunti appositivamente fortificati come Allbran Kellog’s oppure naturalmente come le Wasa. Attenzione deve essere graduale l’arrichimento di fibra e non superare i 15 grammi giorno altriment si rischia che l’intestino si infiammi e che di gonfia, quindi aumentare il contenuto di fibra poco per volta al giorno.

Naturalmente, l’idratazione delle feci dipende anche dalla quantità di acqua che viene assorbita. Un litro e mezzo al giorno rimane un traguardo minimo melgio almeno due litri di acqua al giorno.

 

B) Gli alimenti ricchi di fibre

Verdura

Prugne, fichi, mele

pane di frumento

Alimenti con cereali fortificati con crusca di frumento

Zuppe fredde gazpacho

Centrifugati di verdura

Frutta fresca

 

 C) Attenzione a cosa si mangia in vacanza

In vacanza in hotel o al di fuori, è difficile chiedere il pane di crusca o del pane integrale, invece di dolci per la colazione o dei centrifugati alle frutta o verdura al posto dei cocktail  

Non preoccupatevi se qualche pranzo o la cena non forniscono abbastanza verdura. Fatevi però un promemoria per compensare mangiando più verdura verde e più frutta per il pasto successivo ricordate sempre le 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.

Ricordate basta poco, tenete a portata di mano degli alimenti ricchi di fibre: un pacchetto di biscotti, un sacchetto di prugne o marmellata di prugna secca …

Pensate anche ai metodi dolci: omeopatia ma sopratutto al movimento fisico 

Lug 9, 2010 - allergie    No Comments

Esiste l’allergia al cioccolato?

 

D. Dopo avere mangiato il cioccolato, mi viene un’orticaria fastidiosa, è allergia?

R: Molto prababilmente si tratta di una pseudo allergia, faccia un prick test cutaneo per verificare, chieda al suo medico di famiglia una visita con un allergologo. Potrebbe essere più verso il cacao che alla cioccolata, dai sintomi che mi descrive è più facile che a sia un’ intolleranza.

Le pseudo allergie dipendono dalla sensibilità ad uno o più alimenti, varia da soggetto a soggetto e può insorgere in qualunque momento della vita, si manifesta a livello cutaneo con orticaria. Si parla di reazioni pseudo allergiche in quanto gli alimenti che ne sono responsabili, se assunti in grandi quantità, possono provocare sintomi simili a quelli di un’allergia vera e propria. Tra i cibi più noti che causano intolleranza sono : cioccolato, fragole, crostacei, pomodori, spezie.

Alcuni cibi, invece, contengono elevate quantità di istamina e questo fatto potrebbe spiegare l’insorgere di reazioni d’intolleranza in soggetti particolarmente sensibili. Gli alimenti ad alto contenuto d’istamina sono: sarde, tonno, aringhe, sgombri, salmone, crostacei, alcuni formaggi (gorgonzola, emmental, camembert), salsicce, salame, coppa, pomodori, peperoni, banane, spinaci, alcuni vini, birra. la reazione pseudo allergica si scatena quando magari si abbinano più alimenti ricchi di istamina in un solo pasto o in un solo piatto.

A quali alimenti prestare attenzione:

 

 Alimenti che liberano istamina:

–          Ovomucoide (albume d’uovo)

–          Fragole

–          Banana

–          Buccia della pesca e dell’uva

–          Cioccolato

–          Pomodoro

–          Pesce (sgombro, tonno, sardine) e crostacei

–          Frutti di mare

–          Salumi piccanti

–         Formaggi Grassi esempio gorgonzola

 

Alimenti ricchi di istamina:

–          Formaggi fermentati (ad es. grana padano)

–          Birra e vini fermentati

–          Pesce (tonno, sardine, acciughe, salmone)

–           Maiale

 

Alimenti ricchi di tiratina o tiramina:

–          Formaggi francesi ed americani

–          Lievito di birra

–          Cioccolato

–          Aringhe in salamoia

 
Addittivi, conservanti e coloranti:

–          Nitrito di sodio

–          Idrogeno perossido

–          Benzoato di sodio

–          Metabisolfito di sodio

–          Tartrazina

–          Amaranto, giallo sole

 

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