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Mag 3, 2010 - benessere    No Comments

Alimentazione e stanchezza, perchè si è stanchi? Alimenti che aiutano a vincere la stanchezza e la fatica

Perché sei stanco?

Si calcola che un terzo delle persone che si recano dal medico lo facciano per un problema di stanchezza. Quali sono le cause più frequenti di questa stanchezza? Difficile stilare una lista di frequenza di cause, ma prima di pensare ad un problema alimentare bisogna escludere:

  • la presenza di infezioni, sia batteriche che virali o parassitarie
  • depressione o le malattie psicosomatiche
  • tumori
  • linfomi e leucemie
  • l’assunzione di farmaci quali sedativi, ipnotici, tranquillanti, analgesici, steroidi e betabloccanti
  • l’anemia
  • il diabete mellito
  • l’insufficienza surrenalica
  • squilibri del calcio e del sodio vanno ricercati ed esclusi
  • l’ipotiroidismo o l’ipertiroidismo, in altre parole una tiroide che non funziona bene

Cause transitorie

  • l’iperlavoro
  • lo stress

Quando la causa è la cattiva alimentazione, spesso è una dieta non correta, una dieta ricca di grassi e troppi zuccheri, può causare stanchezza,ma anche la mancanza di nutrienti essenziali.

Fatica: i micronutrienti essenziali
E ‘indispensabile per verificare che non perdere alcuni micronutrienti essenziali per combattere la stanchezza.

La vitamina C, : protegge le cellule dai radicali liberi, previene le malattie cardiovascolari, aiuta la cicatrizzazione delle ferite, migliora la risposta dell’organismo in caso di raffreddori e influenze, fortifica le difese immunitarie, abbassa il colesterolo, facilita l’assorbimento del ferro, principali sorgenti sono gli agrumi (arancio, limone) da mangiare due volte al giorno in inverno, e di frutti rossi in estate (lamponi, ribes, fragole).

Vitamina B9  l’acido essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso , viene attivato dalla vitamina B12, interviene nella trasformazione delle proteine in energia e svolge un importantissimo ruolo di sostegno nella produzione degli acidi nucleici (DNA e RNA), essenziale per la crescita e riproduzione delle cellule, contribuisce alla formazione di globuli rossi, importantissima per le donne in gravidanza. Le fonti sono le verdure a foglia (lattuga, spinaci), leggermente verde verdure cotte, legumi, formaggio blu, pomodori, meloni, fegato e lievito di birra.

Ferro,  partecipa alla formazione dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che rifornisce di ossigeno tutte le cellule, partecipa alla metabolismo dei carboidrati e alla produzione di anticorpi si trova : soia, carne rossa,  pesce, fegato di bovino, cicoria, pasta integrale, spinaci.

Magnesio (cereali, in particolare nella crusca, frutta secca, ceci, fagioli, cioccolato, mais)

Fatica: alimenti e derivati da piante da consumare con moderazione

caffè, tè, guaranà, mate, cola aiutano contro la stanchezza, ma si raccomanda di non abusarne, perché in quantità eccessive possono interferire con il vostro assorbimento di ferro, che è micronutriente essenziale per combattere contro la stanchezza. quindi sono prodotti da consumare con moderazione.

Fatica: piante benefiche  

 Il ginseng utilizzato dalla medicina cinese ha la capacità di essere un tonico potente e stimolante , incrementa la resistenza fisica e delle capacità di recupero, migliora la circolazione, potenzia la memoria e aumenta la resistenza ai fattori ambientali negativi. Nel complesso riduce stress e nevrosi, migliora l’adattamento agli stimoli della vita quotidiana, potenzia il rendimento fisico e mentale, rafforza le difese immunitarie. Tuttavia, esistono naturalmente anche degli effetti collaterali. Uno dei più frequenti è l’insonnia, l’irrequietezza e l’irritabilità se assunto in una quantità elevata o in associazione con caffeina causa un’ eccessiva stimolazione del sistema nervoso

  Timo Il suo nome dal  greco forza, coraggio, che risveglierebbe in coloro che ne odorano il profumo balsamico.

 Spirulina che attraverso i suoi composti di proteine, sali minerali  è molto efficace contro la stanchezza cronica

 Reishi un fungo asiatico è consigliato per combattere la fatica e rafforzare il corpo in generale e soprattutto stimolare il sistema immunitario. I numerosi studi scientifici effettuati su questo fungo, lo configurano attualmente come un prezioso “nutriceutico”, e come base di partenza per l’ottenimento di farmaci. Reishi è impiegato per il trattamento di oltre 20 patologie, che vanno dall’emicrania, ipertensione, artrite, nefrite, diabete, ipercolesterolemia, allergie, a importanti problemi cardiovascolari, neurodegenerativi e cancro.

Le proprietà benefiche del Reishi derivano da 150 sostanze bioattive, quali gli acidi ganoderici (triterpeni), gli aminoacidi, adenosine, steroli, lipidi, alcaloidi, polisaccaridi di alto peso molecolare, vitamine e minerali e più precisamente:  calcio, ferro e fosforo, e le vitamine C, D, B, incluso l’acido pantotenico, che è essenziale per la funzione nervosa. Inoltre nel micelio di Reishi contiene: 1)  Livello elevato di RNA che interrompe le malattie virali inducendo la produzione di interferone 2)  Acido oleico e Cyclooctasulfur che inibiscono il rilascio dell’istamina 3)  LZ-8, proteina immunomodulante che non interrompe la produzione dell’anticorpo